Effetto Granata: Salernitana, attenta, la corda… rischia di spezzarsi

Che Mutti sia stato esonerato per motivazioni tecniche, che lo abbia esentato un “golpe” orchestrato da Arturo Di Napoli, che Castori abbia richiesto i nuovi-vecchi acquisti di Gennaio sin da Agosto…beh consentiteci di dirlo, oggi non ha alcuna importanza.
Oggi, che la Salernitana dopo cinque partite ha sollevato dall’incarico Mutti, colui verso il quale a dicembre si era stato plaudito come l’unico disponibile a sedere su una panchina scomoda e bollente; oggi, che Castori torna in sella e si dice quasi contento di essere stato esonerato…perché la pausa gli ha conferito riposo e maggiore entusiasmo; oggi, che al campo di allenamento si alternano vorticosamente giocatori da ogni dove, con arrivi salutati quali salvatori della patria e partenze repentine…tutte rigorosamente in formato-rescissione (Giampà, su tutti, vanta il primato della situazione più paradossale); oggi, che mancano venti partite alla fine e la classifica piange al punto tale che, non ci fossero state le penalizzazioni altrui, la Salernitana sarebbe con entrambi i piedi nei play-out…e si parla di modulo spregiudicato 4-3-3 laddove l’Avellino, ad esempio, senza il suo centravanti alza le barricate in casa della capolista e torna da Livorno con un punto di platino.
Insomma, oggi…come ieri, la Salernitana piange all’interno e fa ridere all’esterno. In società risuona l’interrogativo di chi sia seduto sul posto di comando, Fabiani, che con l’ingaggio di Mutti sembrava detenere nuovi poteri straordinari, è stato depotenziato bruscamente da Lombardi con tre mosse da scacco-matto: cacciata di Mutti e reintegro di Castori, assenza del patron alla conferenza stampa di facciata in cui è stato ri-presentato il tecnico marchigiano, ingaggio di tale Merino Ramirez, “pibe de oro” peruviano, un dribblomane fromboliere…in un contesto in cui chi sbaglia è perduto.
Il tutto mentre Murolo pensa a travasare verso Cassino i migliori prodotti del settore giovanile, mentre Giannone, Piccioni, Turienzo e Tricarico vivono da separati in casa senza riuscire a trovare acquirenti, mentre Fava (proposto a destra e a manca nel periodo dell’infortunio) viene salutato come valore aggiunto e portafortuna mancato nel periodo buio.
Che dire, vivi complimenti a tutti. Siamo davvero alle comiche, alla farsa, alla sceneggiata. Una volta scelto il genere con il quale meglio rappresentarsi nella pantomimica teatrale, però, qualcuno dell’entourage societario dovrebbe degnarsi di parlare con un minimo di dignità al tifoso medio, che, oramai stanco di continui appelli volti a sostenere i colori del cuore, vive l’ennesima stagione di contraddizioni nel più deluso stato di disaffezione, preferendo di gran lunga il sabato in famiglia al frigorifero di sentimenti ed emozioni quale è diventato seguire la Salernitana.
Se è vero che chi ci mette i soldi ha tutto il diritto di operare le scelte che crede, almeno, in chiusura, consentiteci di ricordare al DG Fabiani che i giornalisti non vanno in campo, e piuttosto che criticare chi ricorda circostanze storiche (Castori-Vavassori-Castori lo scorso anno portarono il Cesena alla retrocessione), il “direttore” farebbe meglio a pedalare rimuginando sulle proprie responsabilità, senza scaricarle, alla Moggiana maniera, sugli addetti ai lavori.
Dopo certi comportamenti, che non ci si meravigli se il tifoso medio, al sabato pomeriggio, resta in casa con la Tv spenta…e, a una esibizione sonnolenta preferisce un sonnellino ritemprante!
Giovanni Daniele





