A Frosinone un centrocampo alternativo

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Mister Castori appare molto contrariato e ne ha ben donde, infatti dovrà fare a meno degli squalificati Pinna, Pestrin e Coppola, addirittura quest’ultimo appiedato per ben tre turni, meno male che non avrebbe già potuto giocare per infortunio, e questa circostanza rende meno amara la delusione. In pratica il trainer granata deve inventarsi il centrocampo e la cosa non è certamente di poco conto, considerato che elementi come Pestrin e Coppola non li possono annoverare molte squadre, anche se Soligo, Tricarico, Scarpa, Russo e Ledesma danno ampie garanzie, anzi vanno considerati dei veri e propri titolari e non certamente dei ripieghi. Stesso discorso per l’estremo difensore Berni, è vero che non gioca una partita intera da tre anni, ma sicuramente rimane un grande portiere e se nella Lazio non ha giocato, i motivi certamente non saranno di scelta calcistica, bensì di altra natura, considerato che l’attuale titolare della squadra capitolina è un certo Muslera, e con ciò abbiamo detto tutto. Contro il Frosinone, però, nessuna scusante o riferimento agli assenti, è una gara che la Salernitana non può permettersi di perdere, già un pareggio potrebbe essere accettato con una certa ritrosia, anche se in cadetteria è importante comunque muovere la classifica. La campagna compravendita è alle spalle e ciò che è stato è stato, infatti è talmente stupido parlare a priori di improvvisazione, di scelte poco oculate e soprattutto di mancato arrivo di una punta di valore, disquisizioni tecniche che lasciano il tempo che trovano, non a caso il ritorno di Fava era considerato come la panacea per risolvere i problemi dell’attacco granata, ora si rimpiangono i vari Spinesi, Plasmati e Greco, che hanno,preferito rimanere in serie A o piazze più ambiziose di quella granata, almeno per il momento. Vorremmo solo ricordare a qualche sapientone del calcio nostrano che sabato scorso in panchina sedeva un certo Re Artù, fino a prova contraria un vero lusso per una compagine di serie B, insieme a lui Ganci, certamente non l’ultimo arrivato tra i calciatori cadetti o il Carneade della situazione, invece si rimpiangono i vari Turienzo e Gerardi, signori allora siamo veramente alla frutta, oppure è obbligatorio criticare per forza o per inedia l’operato di Lombardi, Murolo e Fabiani?. Gli elementi arrivati ora, forse l’unico appunto da rivolgere alla triade è proprio di aver aspettato gennaio per allestire una squadra competitiva, sono di prim’ordine e consentono al tecnico di Tolentino di poter applicare molti schemi a lui congeniali e nel contempo poter far girare una rosa di calciatori folta ed altamente qualitativa e quantitativa. Fuori Coppola e Pestrin? Dentro Soligo e Tricarico, insomma poche squadre possono avere questa grande possibilità di avere calciatori sullo stesso livello, o almeno che non facciano sentire la mancanza dei cosiddetti titolari, insomma solo un po’ di pazienza e sicuramente vedremo la Salernitana in una posizione più nobile di classifica.

 

One Response to “A Frosinone un centrocampo alternativo”

  1. ma chi sono Spinesi, Plasmati e Greco? Normali giocatori, solo Spinesi può vantare un certo palmares, ma è ancora in dubbio la sua efficienza fisica dopo l’infortunio. Teniamoci i nostri, la squadra è a posto così, ha bisogno solo di risultati. Siete d’accordo?