Contro il Piacenza la posta in palio vale il triplo

Ferraro, l'ex dal dente avvelenato
Incamerato con una certa soddisfazione il punto dell’Arena Garibaldi di Pisa, la Salernitana di mister Castori è concentrata unicamente per la difficilissima gara interna contro il Piacenza dell’arrabbiato Ferraro, a cui non dispiacerebbe affatto fare uno sgambetto ai suoi ex compagni e dimostrare alla dirigenza granata di aver commesso il grande errore di essersi privato con troppa fretta ed eccessiva leggerezza delle sue prestazioni. Mister Castori appare più concentrato del solito, infatti questa partita contro la squadra di Pioli potrebbe rappresentare realmente quella svolta che si richiede da più parti, la Salernitana attuale, del resto, può e deve fare meglio, elementi come Pestrin, Coppola Fusco, Fava, Di Napoli, Iunco sono peculiarità di pochi team ed appare assurdo che la compagine granata debba trovarsi in una situazione di classifica cosi preoccupante, ecco perché si aspetta da un momento all’altro l’acuto definitivo di Fusco e compagni. Non mancano, però, le preoccupazioni per il tecnico di Tolentino che sicuramente dovrà fare a meno degli squalificati Peccarisi e Fatic, non tanto il primo, che ancora una volta, ha commesso una leggerezza da dilettante, ma il secondo poteva tornare molto comodo all’allenatore granata per le sue doti tecniche e di adattabilità in più ruoli. Da valutare, inoltre, le condizioni di Ciaramitaro, uscito anzitempo per una dolorosa botta ad un ginocchio, di Fusco, anche lui acciaccato e rimasto stoicamente in campo fino al triplice fischio finale, ma soprattutto di Coppola, il cui recupero permetterebbe di sostituire eventualmente ed egregiamente l’ex centrocampista palermitano, oppure integrare il reparto con il suo notevole apporto. Una settimana, dunque, molto intensa sotto tutti i punti di vista, un super lavoro attende l’allenatore ed i calciatori, all’appuntamento di sabato bisogna giungere con grande lucidità mentale e fisica, l’avversario va battuto nel gioco e nel risultato, è arrivato il momento di uscire da questo limbo atipico, la Salernitana deve assumere la sua vera identità e dimostrare di poter battere qualsiasi avversario, la salvezza è il traguardo minimo per questa squadra, convinzione che si può tranquillamente condividere con il patron Lombardi ed il suo vice Murolo. Un’ultima annotazione, comunque, va fatta in merito alla guida tecnica ed al modo con cui il trainer granata continui a far giocare la squadra, ebbene ci sono troppi, tanti “pseudo allenatori”, che approfittando di un microfono o di un taccuino sparano contro tutto e tutti, la verità è che a Salerno è difficile allenare, la piazza oltre ad essere competente è anche esigente, giustamente aggiungiamo noi, perciò almeno gli addetti a i lavori la smettessero di demonizzare chi fa per intero il suo dovere, ovviamente sbagliando anche, ma di qui a parlare di non essere all’altezza della situazione ci sembra quantomai eccessivo. In questo momento cosi delicato è necessaria, invece, un vera unità di intenti, la posta in palio è troppo alta per la Salernitana, a cui la cadetteria già sta fin troppo stretta, pertanto sabato tutti all’Arechi ad incitare la squadra, mettendo, una volta tanto, da parte le critiche non costruttive, ma indirizzare chi di dovere verso soluzioni logiche e razionali, in pratica per il bene della Salernitana, che è l’unica cosa che conti veramente. Torcida granata docet!!!













