La storia di Stefano Pioli, il “gentiluomo”

Lo straordinario Parma dei primi anni ottanta fa salire alla ribalta del calcio nazionale un promettente giovane difensore di nome Stefano Pioli. La Juventus rimane subito affascinata dalla sua eleganza e dalle sue doti di mobilità. I bianco-neri decidono di ingaggiarlo per dare nuova linfa ad un reparto che da troppi anni è basato sui medesimi elementi. Pioli giunge a Torino timidamente con la sua aria da ragazzo di buona famiglia senza troppi grilli per la testa. E’ inevitabile però che a causa della sua giovane età debba fare anticamera perchè davanti a lui si trovano a giocare da titolari alcuni mostri sacri del calcio italiano come Cabrini,Brio e Scirea. L’allenatore della Juventus Giovanni Trapattoni nutriva molta fiducia in Pioli ed il difensore emiliano nelle sue tre stagioni ha raggranellato comunque 57 presenze tra campionato, Coppa Italia e coppe europee. Nel 1987 la Juventus lo cede in prestito al Verona e successivamente l’attuale allenatore del Piacenza gira l’Italia militando con squadre importanti come Fiorentina e Padova decidendo di chiudere la sua carriera con le maglie di Fiorenzuola e Pistoiese. Stefano Pioli intraprende poi subito la carriera di allenatore ripartendo dal settore giovanile del Chievo Verova. Arriva ad allenare la primavera del club clivense allacciando ottimi rapporti con l’allenatore della prima squadra veneta Gigi Del Neri. Nella stagione 2003/2004 il giovane trainer viene chiamato dalla Salernitana per allenare per la prima volta in serie B ma i tifosi granata lo ricorderanno solo per il derby perso incredibilmente ad Avellino nei minuti di recupero. Fu Carmine Longo a segnalare Pioli ad Aliberti per allenare la Salernitana in serie C, invece, grazie ad un ripescaggio piovuto dal cielo, l’ex calciatore juventino si trova subito ad allenare tra i cadetti. La sua Salernitana si classifica al quindicesimo posto ma il trainer parmigiano in campania si è fatto comunque le ossa. Dopo Salerno Pioli allena con successo il Modena in serie B con ottimi risultati dato che i canarini sfiorarono ed accarezzarono anche la serie A. Nel 2006/2007 Pioli viene chiamato ad allenare la squadra della sua città natale Parma proprio in serie A ma le cose per lui non vanno bene e non riesce ad essere profeta in patria. Viene esonerato da patron Ghirardi in una stagione che per i ducali sarà tribolata. L’ anno scorso Pioli ha allenato il Grosseto ma anche con i maremmani l’amore non è scoppiato. A Piacenza in questa stagione calcistica Pioli dovrà cercare di salvare i bianco-rossi e a Salerno sabato c’e’ in palio una bella fetta di salvezza. Pioli potrà togliersi qualche sassolino dalla scarpa cercando di vendicare anche la sconfitta subita all’andata. Speriamo di no!





