Salernitana, la paura non paga!

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Dalla partita a scacchi di Ancona, dove i padroni di casa dorici si presentavano ad una sola punta (Mastronunzio), cosicchè Castori bene ha pensato di presentarsi con due mezze-punte (Iunco e Scarpa), che insieme non ne raggiungevano una, questa Salernitana sempre più avvilita e raggelata in fondo alla classifica dovrebbe tornare con una certezza: avere paura non paga!

D’accordo gli infortuni di pezzi importanti come Fava e Fusco (ricaduto in terra dorica), d’accordo assenze sparse qua e là in formazione (senza Pestrin la squadra non ha l’anima in mezzo al campo), d’accordo critiche e considerazioni, anche taglienti, sulle scelte tattiche di Castori (Berni…fa quasi rimpiangere Pinna, Ciaramitaro mai inserito in schemi a lui congeniali, Merino e Ledesma restano due incognite), ma l’atteggiamento, quello no, quello non può essere da formazione impaurita e timorosa…di avversari ancor più timorosi!

L’Ancona in casa da il meglio di sé, giusto, ma allo scontro con la Salernitana i dorici sono arrivati dopo una lunga sequela di sconfitte con formazioni di pari rango (memorabile restava l’1-4 subito dal Frosinone), e, inoltre, nei confronti dei granata sembravano nutrire una sorta di timore reverenziale figlio della scorsa stagione, quando la Salernitana era lepre e l’Ancona faticò per piazzarsi seconda.

Giusto, concettualmente, non disdire un pareggio nelle Marche, ma, nondimeno, la necessità di raggiungerlo attraverso la prestazione, il gioco, la personalità…restava l’esigenza primaria di una squadra depressa, che non riesce a dare continuità al proprio umore, e che, dopo aver battuto il Grosseto, avrebbe avuto bisogno di una prestazione, più ancora che di un risultato, in quel di Ancona.

Invece Castori ha presentato la “sua” macchinina con il freno a mano tirato, ottenendo come risultato che l’Ancona, vincendo, tanto ha fatto paio con il successo granata all’andata (nell’ottica di una potenziale classifica avulsa), tanto s’è messo a +5 sui granata; con un pareggio, invece, la Salernitana avrebbe agganciato il Mantova (che al momento sembra l’avversario più probabile nell’ottica di un eventuale play-out, al di là dello scontro diretto in Lombardia che vedrà incontrarsi le due proprio all’ultima giornata della regular season), tenendo l’Ancona a sole due lunghezze di vantaggio.

Un pareggio, appunto, ciò che cercava Castori. Peccato che anche i pareggi passino attraverso il gioco, la prestazione, il coraggio di osare.

Senza il quale…si perde prima ancora di scendere in campo!

 

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