Brini: “Chiuderemo gli spazi per evitare il contropiede micidiale del Livorno”

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Nuove ed interessanti indicazioni si estrapolano dal terzo allenamento dei granata prima dell’incontro di sabato allo stadio Arechi. Una splendida giornata di sole primaverile fa da cornice alla preparazione della Salernitana che sceglie ancora il Dirceu come suo tempio per la tonificazione fisica.

 

Il tecnico Brini, che viene salutato calorosamente dai tifosi presenti allo stadio, con il consueto fischietto alla mano dà inizio alla seduta facendo riscaldare i suoi giocatori con numerosi giri di campo. Importante sottolineare quanto il sergente di ferro tenga alla cura di ogni dettaglio.

 

Dopo aver delegato Genovese, alla preparazione dei tre estremi difensori che svolgono stretching ed esercizi di potenziamento muscolare, il tecnico fa fare quadrato intorno a lui nel cerchio di centrocampo e discute con il gruppo che segue con braccia conserte ed attento le indicazioni.

 

Il trainer chiede ai suoi molto movimento soprattutto da parte dei centrocampisti di fascia, durante la partitella infatti, dispone i difensori in una squadra ed il resto dei centrocampisti ed attaccanti nell’altra con il solo Iuliano a difendere l’unica porta che viene attaccata.

 

Da ciò è ragionevole presumere che  Brini voglia notare il comportamento della difesa titolare in contrapposizione ai movimenti che chiede, di volta in volta, ai suoi centrocampisti di effettuare per concludere a rete. In evidenza durante il mini match l’ottima forma di Ledesma , che si esibisce in dribbling e cross pennellati con il suo preciso mancino e Di Napoli che mette a segno una tripletta.

 

Il volto del bomber granata è una maschera di tensione e determinazione, ogni suo movimento è pesato, preciso e mirato allo svolgere la rifinitura nel migliore dei modi. Il preparatore atletico Salvatore D’Alessandro, dopo aver accuratamente posizionato gli ostacoli sul manto erboso, invita Peccarisi e Iunco ad eseguire i saltelli in corsa mentre svolgono il loro lavoro differenziato.

 

Assente Fragiello che svolge un delicato e lungo lavoro di fisioterapia. Presenti in campo invece il dg Fabiani, che con occhio vigile segue ogni attimo della preparazione ed il Responsabile Sportivo D’Eboli della Paganese. Berni, sebbene arrivi in ritardo, viene subito messo all’opera dal suo mentore Genovese che lo impegna duramente nel bloccaggio della sfera allestendo una piccola porta ai bordi del campo.

 

D’Alessandro invece, dopo aver concluso il differenziato con Peccarisi e Iunco, si dedica interamente a Di Napoli facendolo lavorare sull’elasticità muscolare. Il campo si divide in due zone distinte nelle quali operano i preparatori da un lato e il tecnico dall’altro. Questi nella sua metà campo, al termine della partitella ordina a Merino di battere i calci d’angolo e una lunga serie di punizioni.

 

Contrariamente però a quanto ci si potesse attendere, il “sergente di ferro chiede al fantasista peruviano di non concludere a rete di prima, su calcio piazzato, bensì di effettuare lunghi traversoni che cerchino il più possibile lo stacco di testa  delle torri. Mai sazio delle stupende parabole, che il “Maradona delle Ande” fa eseguire alla sfera, Brini lo bacchetta incessantemente cercando di tirare fuori tutto il talento del centrocampista al fine di servire al meglio Di Napoli e Fava. Altra importante indicazione in previsione del delicato match con il Livorno.

 

La partita di Parma ci ha insegnato che questa squadra non può prescindere dalla cattiveria e dalla rabbia agonistica e credo che questi siano gli ingredienti giusti anche per la partita contro il Livorno”. Queste le parole del tecnico Brini nel corso dell’intervista di fine allenamento al Dirceu.

 

Poi rispondendo alle domande circa gli equilibri tattici dice: “Ci vuole equilibrio non solo tra i settori della compagine ma anche tra i singoli giocatori, concedere spazio al Livorno che gioca nelle ripartenze sarebbe da suicidio perciò valuterò a fondo ogni situazione

 

Indicando inoltre che il punto di forza della Salernitana debba essere la difesa afferma:”Se non prendi gol quanto meno la partita è pareggiata. Questo non vuol dire che cerchiamo il punticino, saremo lì a giocare per vincere e l’eventuale apporto del caloroso tifo dello stadio Arechi non potrà che farci piacere, anche se in realtà dobbiamo essere noi a trascinare il pubblico e trovare il “la” giusto per avere ragione del Livorno”.

 

Il tecnico appare tranquillo e sereno e annuisce quando gli viene chiesto se il rientro degli infortunati gli è di conforto: ”Vedremo se impiegare i giocatori al rientro tutti o meno, poiché c’è una situazione tattica ancora da decidere e chi eventualmente dovesse entrare nello corso della ripresa non è perché mi è antipatico ma per via di una scelta puramente tecnica”.

 

Glissando sulla domanda circa una cifra sulla quota salvezza risponde quando gli viene domandato il budget relativo alle trasferte :”E’ chiaro che nella trasferta di Rimini si è costruito tanto e ottenuto niente,ora abbiamo una gara interna e a prescindere da se incontriamo squadre che lottino per la salvezza o per la promozione, la Salernitana le affronta tutte in egual modo, con rispetto ma determinazione.”

 

In questo momento lasciamo stare le difficoltà” interrompe cosi le domande troppo pignole e prosegue ”Coppola è recuperato come gli altri, è convocato ma spetta a lui trovare una condizione idonea per schierarlo nel gruppo” Dimostrando inoltre grande rispetto per gli avversari esclama: ”Loro sono determinati ma noi dobbiamo esserlo di più. Loro una certa classifica la hanno acquisita noi ancora no. La squadra di Acori è un complesso che lavora bene per finalizzare certi discorsi con determinati giocatori che sono bravi, rapidi e soprattutto tecnici”.

 

E prosegue: ”Non voglio che la squadra si rilassi dopo il pareggio di Parma, bisogna non creare confusione nella squadra ma anche intorno ad essa. C’ è poco tempo non è un problema avere ora esubero di uomini, Ganci può fare l’ esterno o  l’attaccante, ha grosso spirito di sacrificio ma è quello che a tutti non manca”.

 

Parole determinate di un uomo determinato, quelle del tecnico Brini che, confermando di essere il “sergente di ferro” del suo gruppo, intende proseguire nella sua ferrea tabella di marcia tenendo alto il morale dei granata, ma allo stesso tempo mantenendo anche la giusta  determinazione.

                                               Angelo De Nicola

 

One Response to “Brini: “Chiuderemo gli spazi per evitare il contropiede micidiale del Livorno””

  1. Spero di non rivedere Coppola e Ciaramitaro in campo. Non sono in forma e non sono da …. Salernitana.