Brini e Lombardi giurano sulla salvezza

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“Il buon tecnico è colui il quale fa meno danni”. Queste le parole d’esordio del neo tecnico della Salernitana Brini alla sua prima conferenza stampa al ritorno della guida tecnica dei granata.

 

Il presidente Lombardi, fiducioso per l’apporto che il mister puo’ dare alla squadra ha dichiarato: “Illuminati dai risultati che ebbe con noi lo scorso anno, ho ritenuto opportuno richiamare il mister Brini e sono sicuro che con lui ci salveremo.”

 

“Gli sono grato” - continua Lombardi - ”per aver accettato il ritorno sulla panchina che tante soddisfazioni gli ha dato in passato. Credo fermamente nella salvezza, abbiamo un organico che non merita la posizione in classifica che attualmente occupa, sono inoltre certo che Brini riuscirà a dare un’identità a questa Salernitana che ha tutti i mezzi tecnici per poter restare in cadetteria”.

 

Il tecnico, che appare molto sicuro e con idee chiare sul da farsi, afferma: ”Tralascerei ora la scorsa stagione e tutti i paragoni con essa, abbiamo poco tempo a disposizione e dobbiamo riuscire a recuperare nelle ultime gare che ci restano”.

 

“L’importante è fare affidamento su quei giocatori che sono disponibili, oltre che  recuperare gli infortunati,  quanto prima sarà possibile”. Nell’ unica citazione di  Brini  alla grande stagione della promozione in serie B, il tecnico afferma: “Paradossalmente vidi molto piu’ difficile il periodo in cui lottavamo per la promozione, di questo attuale che ci vede impegnati impegnata nella lotta per la salvezza”.

 

Il neo allenatore sottolinea l’evidente assenza di tutti quei problemi in più che si verificarono nel corso della stagione di serie C, motivando cosi’ la propria visione positiva circa l’attuale situazione in cui si trova  la propria squadra: “Il primo anno di serie B è sempre difficile per via di una serie di fattori e la salvezza ora varrebbe doppio proprio perché sarà il punto di partenza per il futuro”.

 

Glissando su ogni domanda circa durata ed opzioni del proprio ingaggio afferma di pensare solo ed esclusivamente al presente, sottolineando l’importanza di giocare bene partita dopo partita, lasciando intendere che nulla è deciso in merito a titolari e moduli.

 

Il tecnico ha le idee chiare anche per quanto riguarda la questione portiere: “Per me la Salernitana possiede due numeri uno” - dice Brini -  ”Sia Berni che Pinna hanno le qualità per essere titolari fra i pali. Il primo ha trascorso due anni con me e so che è un giocatore che vale, tanto è vero che giunse fino ad essere scelto nella compagine laziale”.

 

Alle domande di carattere tecnico, che facevano leva sul passato proprio da portiere e che avevano come scopo evidenziare la frequente tendenza dell’ estremo difensore granata a respingere i palloni invece di bloccarli, risponde così: ”La respinta o il bloccaggio è a discrezione del portiere e dipende dall’azione di gioco, ma io penso al presente”.

 

“Ripartiamo da come eravamo rimasti la scorsa stagione” - conclude il neo trainer -” lavorando con la coscienza di essere una squadra importante”. Brini si presenta con le sue caratteristiche di sergente di ferro, proprio quello che ci vuole per curare i mali di questa Salernitana.

                                                     Angelo De Nicola

 

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