Brini ridisegna la squadra per ottenere punti in ogni partita

Mister Brini non si smentisce e con grande semplicità espone le sue intenzioni circa il modulo di gioco ed il cammino delle sua Salernitana in queste ultime partite, dove diventa necessario conquistare punti ovunque e contro tutti gli avversari.
In pratica il neo allenatore granata è intenzionato ad adottare un utilitaristico e scolastico 4-4- 2 mettendo gli uomini giusti al posto più consono alle loro caratteristiche, in sintesi nessuno stravolgimento di uomini e ruoli.
Venerdì a Rimini, però, si trova in piena emergenza, infatti non può contare su ben quattro titolari inamovibili, vale dire Kyriazis, Pestrin, Di Napoli e Fatic, che saranno appiedati dal giudice sportivo, in pratica elementi che compongono la spina dorsale della squadra e sicuramente la loro assenza si farà sentire, soprattutto se il tecnico non riuscisse a recuperare gli infortunati doc.
La speranza è che Fusco e Peccarisi possano aggregarsi al resto della squadra e che contro la compagine di mister Selighini possano dare il loro notevole contributo, soprattutto se si potesse formare la coppia vincente Fusco - Cardinale, tanto apprezzata l’anno scorso da mister Brini.
Una fievole speranza di recupero il trainer granata la culla anche per il bomber Dino Fava, che potrebbe, usiamo il condizionale perché mai come in questa occasione è d’obbligo, poter far parte almeno dei convocati e chissà partire dalla panchina. Se cosi non fosse spazio al duo Ganci – Iunco , che a dire il vero, prime punte non sono, ma che in area di rigore sanno farsi rispettare, ma soprattutto sono in grado di segnare anche .goals pesanti.
A centrocampo, infine, il trainer granata non potendo contare su Pestrin non altererà lo schieramento, anzi lo renderà più muscolare con l’inserimento di Tricarico, anche lui un vecchio pallino di Brini, al fianco di Coppola, sebbene sabato scorso, però, non abbia dimostrato di essere in piena forma, Soligo e Ciaramitaro, invece, presidieranno le fasce laterali e nel contempo tenteranno di fornire assist vincenti ai compagni d’attacco, mentre per il funambolico Merino si potrebbero aprire scenari diversi.
Tutto qui il modulo – pensiero del neo allenatore granata, che, sebbene abbia trovato una situazione non facile, non dispera di poter tirare fuori dalla sabbie mobili una Salernitana, che, almeno come organico, non è certamente inferiore alle dirette concorrenti, anzi se le cose fossero andate per il verso giusto avrebbe potuto aspirare a ben altro campionato. C’è molta attesa, infine, tra la tifoseria, dopo l’esonero quasi imposto di Castori.
E’ pronta a fare la sua parte con rinnovato entusiasmo e passione, qualcuno avrebbe preferito un’altra opzione a quella Brini, ma tutto sommato sono tutti al fianco del tecnico e della squadra con la consapevolezza di dover evitare l’onta della retrocessione ad ogni costo. Insomma il dodicesimo uomo in campo è già pronto a vincere sugli spalti, a Fusco e compagni di farlo anche sul rettangolo do gioco.






A noi non interessa come farà giocare la squadra, ma che ci deve salvare anche facendoci vincere 1-0 su autogol al 90°. E speriamo che la fa lui la formazione.