Il Bari ha due piedi in A, il Parma quasi…

Ormai siamo al rush finale. Cinque soli turni al termine ed un campionato cadetto che comincia, diciamo finalmente, a far emergere le squadre che saranno promosse in A e quelle che, purtroppo per loro, lotteranno per evitare la prima divisione.
Siamo stati sempre facili profeti nell’affermare che sia il Bari che il Parma sono squadre al di sopra di tutte le altre nella corsa alla A. Ebbene il campionato, a questo punto, ci dice che tranne clamorose novità sono proprio i pugliesi ed i ducali a toccare la massima serie nel giro di poche giornate.
Si perchè se il Bari di Conte sembra, ormai, con tutti e due i piedi nella massima serie, alla squadra di Francesco Guidolin, dopo il meritato pari rimediato nel posticipo da una bella Salernitana, mancano ancora pochi punti che potrebbero arrivare già nella giornata di sabato prossimo.
Il calendario, infatti, propone un Avellino - Parma che è tutto un programma. Un successo dei parmigiani affosserebbe irrimediabilmente l’Avellino che, poi, potrebbe anche essere svuotato nell’affrontare la trasferta di Salerno in un derby che potrebbe anche confermare la serie B alla Salernitana di Brini.
Sono solo supposizioni ma vista la squadra granata affrontare in modo energico il Parma sul proprio campo, c’è da credere che la salvezza possa essere raggiunta. Certo mancano, crediamo, ancora nove punti a tagliare il traguardo ma questa prossima giornata sarà, crediamo, importantissima.
I granata affronteranno in casa un Livorno bacchettato dal suo presidente Spinelli, che crede ancora nella A senza passare attraverso i play off. Etichettare questa gara come la più importante della giornata ci sembra un eufemismo ma è davvero così. Il Brescia di Sonetti, che pure ha molte cose da cui farsi perdonare, già pensa all’over time e, quindi, si sta preparando a dovere.
Bisogna vedere cosa ne pensano l’Empoli (ma la trasferta di Bari lunedì prossimo potrebbe essere decisiva) ed anche il Sassuolo che, tra tutte le squadre indicate, ci sembra la più in forma. Insomma un torneo sempre vivo, animato in coda dal Cittadella, che sembrava spacciato ed ora si trova a 45 punti dopo la vittoria contro l’Ancona e dallo stesso Modena che ha due punti in meno della Salernitana ma un calendario favorevole.
Evitare la retrocessione diretta è il traguardo più appetibile per i modenesi che vogliono arrivare almeno ai play out. Un campionato che deve ancora dire molte cose. Ma soprattutto con in coda tanti intrecci pericolosi e soprattutto tante gare che si devono ancora giocare. Sottolineo si “devono giocare” perchè, come ben si sa, anche se non c’è una regola scritta, in fondo ai campionati c’è sempre del veleno.
Squadre che non hanno più niente da chiedere alla classifica che giocano, spesso, solo per onor di firma. Speriamo che quest’anno non si assista a gare cosiddette tranquille ma ad un finale scoppiettante su ogni terreno di gioco e soprattutto nessuno regali niente a chicchessia..