La Salernitana non vince nemmeno col Treviso. La salvezza si allontana.

Sono novanta minuti intensi quelli che i granata disputano allo Stadio Arechi di Salerno ospitando il Treviso di Luca Gotti. Questa è una delle ultima gare interne rimaste disponibili al team di Lombardi per racimolare quanti più punti possibili per vincere lo scudetto salvezza.
Il tecnico granata schiera il collaudato 4-2-3-1 affidandosi al bomber Arturo Di Napoli come unica punta coadiuvato dai tre centrocampisti Ciaramitaro , Iunco e Scarpa, dando anche spazio al promettente giovane classe 90’ Squitieri che si accomoda in panchina.
Risponde Il Treviso con un prudente 4-4-2 , Gotti sceglie le due punte Foti e Musetti per scardinare la linea difensiva costituita dall’ inedita coppia centrale Kyriazis-Fatic. Partono bene i veneti che sono subito in avanti con Guigou, atterrato al limite dell’area granata dopo un’azione insistita facendo cosi’ ammonire al 1’ minuto Fatic non proprio a suo agio nel ricoprire il ruolo di difensore centrale.
Immediata la risposta degli uomini di Castori che al 5’ minuto conquistano un calcio di punizione grazie a Iunco che, deliziando l’Arechi con una pregevole veronica, costringe al fallo diretto marcatore. Si incarica della battuta Di Napoli il cui sinistro viene ottimamente deviato in angolo dall’attento Gualdalben.
Ma la Salernitana soffre troppo il contropiede del Treviso che con Musetti guadagna metri, ed al 9’ minuto i veneti passano in vantaggio con preciso colpo di Testa di Foti che insacca imparabilmente nella porta granata.
Aggrappandosi alla grinta di Scarpa, la Salernitana si fa spazio sulla fascia destra conquistando al 13° un prezioso calcio d’angolo sui cui sviluppi nasce l’azione del pari. Lungo e preciso cross di Marchese che giunge sul sinistro di Scarpa che trafigge l’estremo difensore veneto dopo una confusa mischia in area.
Al 20’ minuto Di Napoli gela Gualdalben, quando devia di tacco di poco a lato un preciso tiro diretto a rete da Coppola. Otto minuti piu’ tardi ancora re Artu’ pericoloso con colpo di testa alto sulla traversa su preciso suggerimento dell’ instancabile Antimo Iunco.
Bergonzi arbitrando all’ inglese spezza di rado il gioco che diventa tuttavia nervoso al termine del primo tempo in cui il fischietto è costretto a mostrare alte due volte il giallo per Kyriazis e Coppola. Il primo tempo si chiude con il Treviso che costringe i granata a ripiegare in difesa e molte scintille tra Russo e Foti .
Nella ripresa Castori sostituisce Coppola con Soligo e la Salernitana parte all’attacco con il gladiatorio Scarpa che fornisce cross in grande quantità per il volenteroso ma poco preciso Di Napoli. Risponde Gotti che inserisce forze fresche per il suo attacco con Zigoni al posto di Musetti.
Al 50°, Iunco conquista un calcio di punizione che Scarpa non sfrutta a dovere con tiro che si infrange sulla barriera. L’esterno offensivo granata si trasforma in assistman servendo lo sfortunato Di Napoli che , 2 minuti piu’ tardi, conclude alto sulla traversa della porta di Guardalben.
Bergonzi punisce poi re Artu’, per presunta simulazione in area, ammonendolo. Continua poi la partita a scacchi tra i Castori e Gotti che inseriscono Merino e Piovaccari che rilevano rispettivamente Marchese e Foti.
L’ingresso del “Maradona delle Ande” dona nuove idee alla manovra offensiva granata. Il sudamericano scambia ottimamente con Scarpa che crossa incessantemente cercando Iunco. Giunge però la doccia fredda per i granata all’85 quando Piovaccari crolla in terra in area granata sulla pressione di Fatic che viene espulso dal direttore di gara che assegna il consequenziale calcio di rigore.
Il gol di Quadrini del 2-1 sembra spegnere totalmente le speranze degli uomini di Castori ma, con la forza della disperazione, la Salernitana si getta all’arrembaggio della porta veneta trovando per la seconda volta il pareggio con “l’immortale” Arturo Di Napoli.
Il tiro terrificante del bomber milanese trafiggendo Garldalben, su sospetta posizione di fuorigioco, innesca una furiosa rivolta che porterà all’ espulsione di Scurto e di Castori. Un pari strappato faticosamente è tutto sommato riduttivo per la squadra campana che perde 2 preziosi punti nella corsa salvezza.
Angelo De Nicola





