Salernitana, un Lombardi…diverso

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Un Lombardi così, non lo si era mai visto. Peccato, però, che si alluda in senso negativo allo sfogo del patron, che dagli schermi di una (la solita…siamo alle solite!) emittente privata, ha tuonato nel post partita di Vicenza nei confronti di Castori e della “critica”.

Messo nel mirino il solito fantomatico giornale che critica la società, messo sul banco degli imputati Castori per non aver finora considerato Merino (fosse solo quello il problema…saremmo a cavallo), al patron, umanamente, è parso impossibile, però, prendersela con la squadra.

Motivo? Beh, quando in due (2) mercati e mezzo, con una squadra fatta-rifatta-smembrata tra Giugno e Gennaio, non si riesce ad affrontare il rush salvezza con un degno organico, che consenta di fronteggiare la febbre (?) di Di Napoli con una alternativa degna in attacco, affidandosi (nientemeno) che a Fragiello…beh ovvio che Lombardi nel qual caso non potesse che prendersela con se stesso, con Fabiani, insomma con la dirigenza.

Nelle pieghe del proprio proclama “Ci Salveremo”, inoltre, Lombardi stesso dimentica che le medesime lacune offensive affliggono l’organico anche in difesa: con Fusco e Cannarsa infortunati, Peccarisi in quarantena e Cardinale squalificato, la Salernitana si incammina verso  il match con il Treviso con gravi incertezze arretrate, aggiungendo che Berni dà e toglie, para i rigori, ma sbaglia uscite come un principiante.

A fine campionato, il Presidente, assicura che la cadetteria sarà conservata e che si toglierà i “sassolini dalle scarpe”. Ebbene, un Lombardi così non lo avevamo mai visto, e, sinceramente, non sappiamo se rallegrarci della verve messa in mostra dal Patron, oppure se preoccuparci, se aver timore che non è un buon segnale se l’unica persona ancora in grado di mantenere la calma…dimostra di perderla.

Appellarsi ai tifosi affinchè stiano vicini ed evidenziare l’importanza della cadetteria, non aiuterà Lombardi e Murolo a salvare la “loro” Salernitana. Piuttosto, bisognava curarsi di comporre un gruppo di giocatori omogeneo, che non “sballi” dalla classe di qualcuno all’inadeguatezza di qualcun altro, e, soprattutto, curarsi di affidarli a una guida tecnica sapiente, assorbente, lucida anche nei momenti di maggior pressione.

Si va avanti con Castori, perché in fondo a ogni discorso va ricordato che non è Castori a sbagliare gol fatti davanti al portiere avversario; si va avanti cercando di capire perché Di Napoli era mezzo moribondo, salvo poi andare in panchina e segnare un gol di grande astuzia annullato per una questione di centimetri; si va avanti (forse) con Merino, perché Lombardi ha chiarito che Castori finora ha giustificato il suo mancato impiego solo per motivi di condizione…(una bella patata bollente per il mister, che d’ora in avanti non dovrà giustificarsi solo con la tifoseria del mancato utilizzo del peruviano)

Si va avanti, soprattutto, con un Lombardi diverso, che si è lasciato scappare come a Salerno sia difficile fare calcio, esponendosi in prima persona e lottando contro tutto e tutti. Più diverso da come lo abbiamo visto in quattro campionati, davvero non si può. Pagherà questo cambio di fronte del Patron? Appuntamento alle prossime puntate…

 

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