Scandalose decisioni del giudice sportivo nei riguardi della Salernitana

Alquanto sconcertanti le decisioni del giudice sportivo riguardo alla gara Salernitana-Treviso: oltre alle squalifiche per un turno per Fatic (espulso), Pestrin, Di Napoli e Kyriazis perchè ammoniti come giocatori in diffida, è stata sanzionata un’ ammenda alla società. Il comunicato della Lega recita:
Ammenda di € 30.000,00 con diffida: alla Soc. SALERNITANA per avere suoi sostenitori, al 45° del secondo tempo, colpito con due bottigliette di plastica un Assistente, senza conseguenze lesive; per avere inoltre, al termine della gara, lanciato oggetti di varia natura in direzione degli Ufficiali di gara e dei calciatori della squadra avversaria; entità della sanzione attenuata ex art. 14comma 5 in relazione all’art. 13 comma 1 lettere a) e b) CGS per avere la Società adottato idoneo modello di organizzazione e concretamente operato con le forze dell’ordine a fini preventivi e di vigilanza.
Inoltre per il giocatore del Treviso, autore di un’autentica sceneggiata in occasione del gol di Di Napoli (regolare), per un presunto fuorigioco reclamato è stato deciso:
SQUALIFICA PER UNA GIORNATA EFFETTIVA DI GARA ED AMMENDA DI € 2.000,00
SCURTO Giuseppe (Treviso): per avere, al 45° del secondo tempo, contestato platealmente la decisione di un Assistente togliendosi la maglia e scagliandola al suolo.






Con gli arbitri che ci mandano devono anche ringraziare la correttezza della tifoseria. In altri tempi (quelli del Vestuti) gente come Ayroldi, Farina e Bergonzi sarebbero usciti dallo stadio in elicottero. Devono risarcirci loro altro che 30.000 euro di multa.
caro amico,
devo purtroppo darti ragione. Come ex arbitro sono anche io esterrefatto su alcune discutibili direzioni di gara. Che dirti, oltre al danno, la beffa!
In altri tempi, anche io mi riferisco al Vestuti, gente come Castori e Fabiani non sarebbe proprio uscuità più. Le discutibili direzioni di gara, caro direttore, sono il frutto della politica sbagliata della società, tenendo ancora gente mal vista in palazzo, che ha mandato nel discredito, con il suo operato, tutto il calcio professionistico e la stessa classe arbitrale