Viaggio tra i tifosi: i GGC sicuri della salvezza

E’ nei momenti difficili che il tifoso si sente ancora più vicino alla sua squadra del cuore. Vi sono momenti nell’arco della stagione in cui bisogna lottare dentro e fuori dal campo per ottenere dei preziosi punti che possano salvare un anno in cui ci si gioca tutto, persino l’onore. Quest’ultimo resta immacolato soprattutto quando si è combattuto strenuamente e i “gladiatori”, che sostengono la squadra e lottano fuori dal campo, si chiamano “tifosi”.
Una componente essenziale e fondamentale poiché essi costituiscono il 12°uomo in campo in grado di offrire una motivazione in piu’ alla compagine per sostenerla anche nei momenti più difficili. La Salernitana si prepara in questa settimana ad affrontare quella che forse è la trasferta piu’ delicata di tutta la stagione. Una vittoria ad Ascoli segnerebbe una svolta decisiva nella volata salvezza che si fa sempre più difficile a causa della determinazione delle dirette concorrenti.
Al Granata Groups Center abbiamo colto queste preziose sensazioni avendo così modo di riflettere facendo anche il bilancio di tutto ciò che è avvenuto nel corso dell’intera stagione: “Credo che a questo punto della stagione in classifica per la Salernitana sia ancora possibile effettuare un sorpasso su Ancona, Rimini e Modena. Ovviamente se la Salernitana ora vincesse tutte e tre le restanti gare di campionato potrebbe anche permettersi il lusso di non guardare gli altri risultati” ci dice con tono sicuro il presidente Maurizio Tagliaferri che prosegue: “A mio giudizio le ultime tre gare hanno pari difficoltà, poiché l’Ascoli a 50 punti è virtualmente salvo, il Bari ha già vinto ed ha lo sguardo rivolto verso la massima serie, poi vedremo come il Mantova sarà posizionato in classifica al momento dell’ultimo incontro delle stagione”.
Dopo aver messo al corrente il presidente delle dichiarazioni di Scarpa che ritiene la trasferta di Ascoli la più difficile tra le due restanti, lo stesso commenta dicendo:“La trasferta è difficile perché l’Ascoli viene da quattro sconfitte consecutive e quindi Colomba ha perduto tutto quello che di buono aveva fatto fino ad ora. Credo che i padroni di casa giocheranno una partita vera, anche se abbiamo motivazioni differenti e queste ultime, a mio avviso, sono quelle che fanno alla fine la differenza”.
Aprendo una piccola parentesi sul derby gli chiediamo se i tre punti ottenuti sono per meriti della Salernitana o per demerito dell’Avellino:“Ci sono entrambe le cose, l’Avellino aveva due assenze pesanti con De Zerbi e Sforzini, invece la Salernitana era quasi al completo e nel corso della gara avrebbe potuto chiuderla con un paio di gol in più, ma non siamo riusciti a segnare dopo la marcatura di Ganci e nel finale abbiamo addirittura rischiato di subire il pareggio con l’errore di Berni”
Ipotizzando una vittoria nella prossima trasferta, chiediamo al presidente un giudizio sul match interno con il Bari:“Giocando in casa davanti ad un pubblico di 25.000 sostenitori, dipenderà molto dalla Salernitana” e si spiega meglio dicendo: “Il Bari non farà la partita della vita, ma è normale che di contro non voglia fare brutte figure, dobbiamo anche essere noi bravi a non sbagliare l’approccio alla gara”. Ci è sembrato doveroso poi citare l’attaccante Fava poiché Tagliaferri lo ha sempre tenuto in grande considerazione e gli chiediamo quindi un giudizio circa la sua ultima prestazione: “Fava è un ottimo attaccante ma ultimamente non sta giocando bene, credo anche a causa del grave infortunio, ma penso, purtroppo, che la Salernitana non abbia un’alternativa valida ai suoi attaccanti”.
Osservando Mr. Brini al lavoro al campo Volpe notammo il suo particolare allenamento schierando difensori contro attaccanti,valutando così le reazioni individuali di giocatori di reparti diametralmente opposti, e ne discutiamo con il presidente che ci dice:“Una delle pecche della Salernitana è costruire molto e concretizzare poco, prendiamo gol quasi sempre su calcio piazzato e non riusciamo a chiudere le partite, come il derby, nel quale abbiamo creato almeno dieci occasioni da gol, ma concretizzandone solo una”.
Sarebbe stato meglio affrontare l’Ascoli in casa e, magari, il Bari in trasferta? “Secondo me è meglio incontrare il Bari allo stadio Arechi perché giocare ora al San Nicola potrebbe anche essere controproducente per via del tifo caloroso del loro stadio. L’Ascoli invece era una delle compagini candidate a vincere il campionato poi per problemi societari ha dovuto anche cedere Guberti ed ha faticato per raggiungere la salvezza, il che gioca a nostro favore. La situazione ambientale sarà di sicuro diversa”.
Quali giocatori bianconeri dobbiamo temere in particolare? “L’Ascoli ha giocatori molto bravi, come Di Donato che è un ottimo centrocampista, anche il portiere è un buon elemento, fortunatamente è squalificato Ciani che ha fatto molto bene nel girone di ritorno. Però a prescindere dai calciatori bisogna vedere come loro impostano la gara, perché se vogliono vincere hanno i mezzi tecnici per farlo”.
Altro importante quesito che formuliamo a Tagliaferri è l’appello che vuole fare alla squadra in vista della trasferta:“La cosa importante che noi come tifosi chiediamo, è di giocare con la grinta della squadra che vuole vincere, poi se la compagine avversaria si dimostra superiore, nonostante la determinazione della Salernitana, allora ci possiamo accontentare anche di un eventuale pareggio”.
Proseguendo nella strategia da adottare nella sfida di Ascoli: “Non dobbiamo ripetere l’errore che abbiamo commesso con il Livorno. Siamo stati troppo accorti nel primo tempo per la paura di prendere gol, cosa da evitare coi bianconeri perché bisogna andare convinti di fare risultato, senza timore di subire eventuali reti che oltretutto comporterebbero un duro contraccolpo psicologico a tutta la formazione”.
Come ultima domanda gli chiediamo se è preoccupato che le avversarie della Salernitana, negli scontri salvezza, possano ottenere più punti:“La Salernitana deve giocare queste tre gare con la consapevolezza di dover ottenere il massimo della posta in palio” afferma con voce orgogliosa degna di un ultrà: “Potrebbe capitare, ad esempio, che sabato noi pareggiamo e le altre perdono tutte e ci va bene lo stesso. Pero’ ribadisco che dobbiamo pensare a vincere le nostre partite e non sperare nelle disgrazie altrui. Mi auguro che bastino sei punti alla Salernitana per potersi salvare evitando anche l’incubo play-out dove puo’ accadere di tutto”
La Salernitana può dunque recarsi ad Ascoli con la consapevolezza di poter contare su tutto l’aiuto e la fiducia dei supporters che ancora nutrono nei suoi confronti. La voglia di lottare non è calata nella tifoseria. Se non sarà la squadra a trascinarli, magari saranno loro a trascinare i giocatori. Per la salvezza, questo ed altro…





