Il “Cavalluccio” a breve sulla maglia granata

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Vi sono simboli che sono un tutt’uno con la compagine che rappresentano, icone che restano nella mente e nel cuore di tutti quegli appassionati che, con il simbolo che regna su bandiere e striscioni, si recano allo stadio per donare calore e supporto morale ai propri beniamini.

Il cavalluccio marino, fin dal lontano 1919, è stato indissolubilmente legato alla meravigliosa maglia granata che ora è ad un passo dal tornare ad essere impreziosita dal tanto atteso ippocampo.

E’ durata circa quattro anni l’assenza sulla maglia dello storico emblema, anni in cui i tifosi  hanno patito il grave fardello del distacco da quel piccolo cavallo marino che, ci piace rammentarlo, altro non poteva che rappresentare la compagine calcistica di una città di mare come Salerno.

Nella mattinata di ieri il presidente Antonio Lombardi ha mantenuto la sua promessa: accompagnato dall’avvocato Roberto Malinconico, ha depositato presso la competente sezione fallimentare, l’offerta per l’acquisto dell’Ippocampo. Questi già nella giornata di lunedi’ 15 giugno potrebbe ufficialmente ritornare ad essere un tutt’uno con la Salernitana  che potrà ora concentrarsi a costruire una compagine con nuovi protagonisti per il prossimo anno di cadetteria.

Resta solo tanta curiosità circa il destino del talentuoso Merino (nella foto), anche se molti tifosi sperano nella sua permanenza in granata, non è da escludere una sua eventuale cessione. La Salernitana, come disse il presidente Lombardi, deve essere in grado di trovare “tre Merino all’anno” che possano infondere estro e fantasia alla futura squadra che lotterà in serie B.

Importante sottolineare anche l’ingresso nelle società del talent scout di Merino, Josè Alberti. Questi permetterà alla compagine granata di avere sempre un occhio puntato sui talenti del sud America dove pare abbiano il “calcio nel sangue”. La mancanza di un centrocampista d’esperienza, nel corso della stagione appena conclusa, si è notata nel corso di match come quello con il Livorno nel girone di ritorno.

A tal fine sarebbe utile coadiuvare i futuri giovani talenti ad un veterano esperto che possa dettare i tempi giusti armonizzando così l’intera manovra della compagine. Bisogna in ogni caso considerare anche l’importanza della creazione di un grande settore giovanile in vista della prossima stagione. Non sarebbe affatto trascurabile l’eventualità di poter individuare, come prossimo talento della Salernitana, proprio un giovane che milita tra le file della Primavera.

In tal modo si darebbe ampio spazio a giovani promettenti magari proprio nati e cresciuti a Salerno come il guerriero Luca Fusco. Poter indossare la maglia granata per un calciatore dovrebbe essere un punto di arrivo, e non una breve parentesi in attesa di trasferimento.

Per quanto concerne poi la panchina, in pole position per la guida tecnica della squadra di Lombardi resta sempre Fabio Brini che nel corso della prossima settimana, deciderà il proprio futuro discutendone con la stessa società.

L’eventuale riconferma del tecnico di Porto Santo Elpiodio, in base alle  dichiarazioni raccolte, non dispiacerebbe  affatto alla tifoseria organizzata che è desiderosa ora di poter seguire un nuovo e migliore capitolo della Salernitana nell’arco del prossimo campionato cadetto.

 

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