Il duo Fabiani – Acri per allestire una squadra competitiva

Qualcuno ha storto il muso nel sentire che il neo direttore sportivo Acri dovesse, ob torto collo, lavorare in simbiosi con Fabiani, che rimane a tutti gli effetti il DG della Salernitana, anche se il patron Lombardi avrebbe sicuramente gradito risparmiare un altro anno di stipendio.
Una strana coppia, sicuramente non preventivata dalla società, che dovrà, magari dividendosi i compiti, lavorare con una certa armonia, ma soprattutto elaborare una strategia di mercato che tenga conto delle esigenze economiche del sodalizio, ma nel contempo allestire una squadra competitiva, che possa ben figurare in un campionato, come quello cadetto, sempre più difficile ed oneroso.
In primis bisognerà partire da quelli che dovranno essere i punti cardini, a cominciare dai portieri, infatti allo stato attuale sia Berni che Pinna non fanno parte dell’organico, il primo perché tornato alla Lazio per fine prestito, il secondo per scadenza di contratto, ragion per cui si potrebbe recuperare Iuliano e mettere sul mercato i giovani Rocco e Robertiello, sicuramente non ancora pronti per la cadetteria.
Stesso discorso per la difesa, dove i soli Fusco e Kyriazis sembrano poter essere confermati, mentre per Russo, Fatic, Siniscalchi e Cardinale si potrebbero avere dei risvolti abbastanza positivi, nel senso che la società potrebbe fare anche una scelta di attaccamento alla casacca sociale e dare loro la possibilità di indossare anche per questa stagione la divisa granata.
A centrocampo il solo Soligo appare intoccabile, considerato che il talentuoso Merino potrebbe essere sacrificato per motivi di cassa dallo stesso suo mentore, quel presidente Lombardi che lo ha voluto fortemente alla sua corte, rivelando delle doti inaspettate di scopritore di talenti. Di qui la necessità di portare a termine degli acquisti mirati, magari un mix di esperienza e gioventù, riconsiderando in prima sintesi le eventuali riconferme di Pestrin, Tricarico, Scarpa e Ledesma, gli altri possono benissimo essere ceduti senza nessuna remora, non avendo per niente inciso in positivo sulle fortune della Salernitana.
Il discorso vale anche per l’attacco, reparto che va quasi del tutto rifondato, considerato che Di Napoli, Fava e Fragiello non dovrebbero essere riconfermati, mentre la posizione di Ganci va rivista e valutata con calma e raziocinio, ma tutto lascia presupporre che potrebbe vestire ancora la maglia con il cavalluccio.
Da vagliare anche il ritorno di Ferraro, fresco sposo e di nuovo in organico dopo il prestito di Piacenza, un elemento che potrebbe benissimo rimanere o essere usato come pedina di scambio per arrivare a qualche attaccante di peso, magari già sul taccuino del ds Acri, ovviamente tutto in proiezione della permanenza o meno di Merino in maglia granata.
Insomma tante ipotesi ma nessuna conferma, del resto bisogna dare il tempo al nuovo operatore di mercato di recepire le istanze della società, vagliarle, magari con l’aiuto dello scaltro Fabiani, per poi buttarsi a capofitto nella costruzione della squadra, che ovviamente dovrà tenere conto anche e soprattutto del parere tecnico di mister Brini, che ha accettato l’incarico di guidare la Salernitana anche per la prossima stagione, ma giustamente ha chiesto delle precise garanzie sull’ efficienza e sull’efficacia della squadra, in pratica nemmeno il trainer di Porto Sant’Elpidio intende salvarsi all’ultima giornata di campionato. A buon intenditore….





