Viaggio nel tifo organizzato: intervista al presidente Tagliaferri del GGC

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Saranno giorni intensi quelli che i tifosi granata vivranno in attesa della conferenza stampa del presidente Antonio Lombardi. Sono molte le domande che affollano le menti di tutti circa il destino societario e si cerca di ipotizzare quali possano essere i risvolti di una così delicata vicenda.

In gioco il futuro della più grande passione della tifoseria dal “cuore granata”: la Salernitana. E’ in momenti come questi che è preziosa per noi la voce dei tifosi, i quali sono sempre stati al fianco della squadra sostenendola nei cruciali momenti del campionato da poco conclusosi. Oggi siamo gentilmente ospitati nel Granata Groups Center del presidente Maurizio Tagliaferri, domani ci recheremo invece nel CCSC del presidente Riccardo Santoro.

Le interviste che, con gentilezza squisita  ci concedono gli esponenti dei gruppi organizzati, non possono che accrescere il nostro bagaglio d’informazioni ed è per noi dono prezioso ogni dichiarazione di tutti gli appassionati di questa meravigliosa compagine dalla bandiera “granatissima“.

Sono per noi perle di saggezza le risposte del leader e non fanno che impreziosire l’intervista stessa. Come primo quesito chiediamo a Tagliaferri  un giudizio sul finale della stagione. “Non è stato totalmente negativo, la salvezza è stata almeno raggiunta. Devo dire che l’operato di Lombardi nell’arco dei quattro anni è stato buono, abbiamo raggiunto nuovamente la cadetteria e questo è molto importante.”

Come giudica l’operato del direttore Fabiani? “L’anno scorso costruì una compagine molto forte che è riuscita a donarci la serie B, quest’anno invece le cose sono andate diversamente, ma credo che influiscano anche i fondi che ogni direttore sportivo ha a sua disposizione per costruire la squadra”.

Peccando di curiosità chiediamo al presidente del GGC quali acquisti avrebbe preferito nel mercato di riparazione di gennaio. “La squadra era carente in alcuni ruoli - esclama con tono deciso e prosegue - Non è stato preso il centrocampista, che serviva  alla compagine, anche il reparto offensivo avrebbe avuto bisogno almeno di un rinforzo e meno male che alla fine è uscito il talento di Merino”.

Nella prima intervista che ci concesse ci parlò particolarmente bene di Fava. Ora che stiamo facendo il bilancio finale è dello stesso avviso? “Credo che nel suo caso sia stato l’infortunio ad arrestare la sua lunga serie di prestazioni di buon livello, alla fine non è stato molto determinante”

Facciamo presente poi all’intervistato che il merito della salvezza della Salernitana sia anche frutto del soddisfacente lavoro di fine campionato dell’attaccante Ganci. Il presidente annuendo commenta: “Non ci aspettavamo onestamente che Ganci diventasse uno degli artefici della salvezza, pero’ è sicuramente stata una piacevole sorpresa. Io l’ho conosciuto, è un ragazzo serio e credo sia degno di essere riconfermato nella rosa della Salernitana.”

Chiediamo poi a Tagliaferri un parere sulla “telenovela” panchina che ha afflitto per un anno intero la compagine granata. “La questione panchina è una delle vicende più negative della stagione - risponde sospirando tristemente - Ogni anno abbiamo avuto almeno tre allenatori, ma Brini è stato un allenatore serio ed un tecnico all’altezza”

Alla vigilia della conferenza stampa di Lombardi cosa si attende dalla società? “Sono dell’avviso che non solo con le entrate si possa fare calcio. L’ingresso di qualche socio più forte economicamente sarebbe l’ideale per raggiungere obiettivi quali la massima categoria investendo quindi adeguatamente”

Altra considerazione molto importante: quali sono le aspettative da parte del suo gruppo? “Noi ci aspettiamo chiarezza - esclama con fierezza Tagliaferri - Quando una società non è unita, alla fine si rischia di fare campionati fallimentari. Noi speriamo che si compattino a livello societario e poi si rinforzino ovviamente come compagine per giocare un prossimo anno all’altezza”.

Concludiamo l’intervista analizzando un’altra spinosa questione che tiene in ansia molti tifosi. Chiediamo a Tagliaferri cosa sia prioritario ora per la società: l’acquisto del “cavalluccio”o  la rifondazione con nuovi giocatori? “Sono entrambe importanti, siamo tutti nati con il cavalluccio. Ma io credo che ora si deve costruire una grande squadra e una grande società. Con tali basi l’ippocampo sarebbe poi automaticamente acquistabile “

 

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