Viaggio nella tifoseria: intervista a Federico Russo del Club Casaburi

sign-russo1E’ nei momenti difficili che la Salernitana ha sentito più vicino a sé coloro i quali nutrono nei suoi confronti un così profondo amore da trasformarlo in forza positiva in grado d’infonderlo alla compagine stessa.

A questi sostenitori dal “cuore granata” il presidente Antonio Lombardi, nel corso dell’incontro al Grand Hotel Salerno, fece la promessa dell’acquisto del cavalluccio. L’imprenditore di Vallo della Lucania nella mattinata di ieri ha mantenuto la sua parola acquistando a titolo personale l’Ippocampo presso la competente sezione fallimentare.

Dopo il ritorno dello storico emblema  i supporters ora, come accade nel corso di un rebus da risolvere, cercano di capire quale possa essere il futuro societario legato strettamente al socio che affiancherà Lombardi nell’arco della  prossima stagione. Di nomi ne circolano tanti ed anche le ipotesi sono altrettante, ma nel corso del “viaggio nella tifoseria” Granatissimi cerca di carpire, ascoltando le voci dei supporters, quali siano le loro aspettative. Oggi siamo ospiti del GGC in compagnia del signor Federico Russo al quale chiediamo un commento sull’operato del patron della compagine granata.

“Credo sia importante dire che il presidente Lombardi abbia rispettato l’impegno preso mercoledì scorso presentando un’offerta per il cavalluccio pari a quanto veniva richiesto dal bando di gara  - ci dice il sig. Russo che prosegue - E’ un dato di fatto il ritorno dell’ippocampo e fa ovviamente piacere poiché è un pezzo della storia della Salernitana che ritorna, soprattutto per quei giovani che tanto si sono impegnati ed hanno lottato affinchè questo simbolo tornasse sulle maglie granata”

Cosa avrebbe preferito acquistare prima tra il cavalluccio e i nuovi giocatori? “Beh io credo che sia sempre stato prioritario creare una grande Salernitana, ma ora si ha la possibilità di farlo dopo il ritorno dello splendido cavalluccio”. Archiviato quindi il ritorno dell’ippocampo ci si concentra sul futuro.

Quali sono le vostre aspettative? “Ecco qui tocchiamo un tasto un attimino più delicato - ci risponde sorridendo il sig. Russo - Le aspettative sono quelle di una squadra che possa lottare al fine di disputare un campionato con obiettivi che non riguardino la salvezza, non è certo facile giocare a certi livelli e non è facile costruire compagini che lottino per la promozione in massima categoria. Comprendiamo che ci vuole una giusta programmazione da parte della società e solo così si possono raggiungere risultati importanti”.

Come giudica la questione delle infrastrutture destinate al settore giovanile? “Riteniamo che le strutture siano fondamentali per favorire la crescita del vivaio granata, tutte le società di serie B hanno bisogno di un grande settore giovanile per poter poi attingere i futuri talenti. I giovani sono una forza, una grande risorsa che la Salernitana deve utilizzare”.

C’è ancora qualche dubbio legato al socio che affiancherà il presidente Lombardi, lei come giudica la situazione? “Intervenendo al Granata Talk Show del programma radiofonico di Radio Bussola 24 posi la stessa domanda al presidente Lombardi che mi rispose dicendo che avrebbe sciolto tali dubbi in sede di conferenza. Purtroppo anche dopo l’incontro al Grand Hotel Salerno non si è potuto far luce su questa vicenda.

Io credo che la situazione ideale sarebbe che Lombardi fosse sempre affiancato da qualcuno ai vertici societari. Se sarà ancora Murolo ben venga e a noi farebbe immenso piacere, se invece verrà sostituito è importante che sopraggiunga qualcuno che abbia la stesso amore di Lombardi per la Salernitana”.

E’ giusto, a suo giudizio, considerare Merino una grande risorsa sia tecnica che economica? “Merino oggi è il tesoro della Salernitana in tutti i sensi! E’ chiaro che la sua cessione significherebbe ricavare una certa somma. Ma se il fantasista peruviano rimanesse a Salerno disputando un altro campionato ad ottimi livelli  allora le sue quotazioni salirebbero ulteriormente ed adottando la frase di Lombardi dico che la Salernitana deve prendere tre Merino all’anno”.

In conclusione possiamo dire che il ritorno del cavalluccio non deve essere allora un punto di arrivo, ma un punto di partenza. “Si deve essere un punto di partenza per il presidente Lombardi e per chiunque lo affiancherà. Ora occorrerà effettuare questa ricapitalizzazione e programmare in modo serio per costruire, nell’arco dei prossimi anni, una Salernitana sempre più competitiva”.

A prescindere da chi sarà il socio del presidente Lombardi e quali saranno i protagonisti in campo nella prossima stagione, si ha per ora solo la certezza che sulle nuove maglie dovrà essere ricucito un piccolo cavallo marino. Un piccolo GRANDE SIMBOLO della Granatissima tifoseria di Salerno.

 

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