Acri di nuovo al lavoro per tamponare la forzata assenza di Merino

Si attendono gli ulteriori accertamenti medici per il ginocchio infortunato di Merino, prima di prendere una soluzione definitiva per accorciare i tempi di recupero del fantasista peruviano. Volendo essere ottimisti e pensare che l’infortunio, seppur grave, non è di quelli che lasciano il calciatore fuori per gran parte della stagione, per il Maradona delle Ande si parla da un minimo di tre al massimo di 5 mesi, in pratica il calciatore ritornerebbe, nel peggiore dei casi, disponibile subito dopo o prima della sosta natalizia.
Un lasso di tempo, comunque, abbastanza lungo, tale da costringere la società al incaricare Acri di trovare un degno sostituto, certamente non dalle caratteristiche del fantasista sudamericano, ma comunque un calciatore che possa sostituirlo, magari cambiando modulo di gioco.
Si vocifera sempre di più di un interessamento per Correa della Lazio, ma la squadra capitolina e soprattutto il suo presidente Lotito intendono monetizzare subito e non sembrano molto propensi a soluzioni di prestito o di compartecipazioni non remunerativi, una trattativa,comunque, che va avanti lo stesso.
Oltre alla sostituzione pro tempore di Merino e Cozza, il Ds granata deve completare anche l’organico con l’inserimento di un altro attaccante e negli ultimi giorni è venuta fuori la trattativa con il Gallipoli per Di Gennaro, ma l’operatore di mercato granata tratta anche il centrocampista Mounard, l’operazione, però, non è facilitata dall’imminente cessione della proprietà da parte del presidente Barba, anzi il passaggio delle consegne dovrebbe avvenire a giorni.
Altri nomi eccellenti circolano in queste ultime ore, da Rivas del Bari a Cani del Palermo, ma dalla società nessun accenno, né tantomeno Acri si sbilancia più di tanto, anche perché rimangono appese le cessioni di Cammarata, Fragiello, Coppola e Di Napoli, operazioni complesse che richiedono massimo impegno e tanta pazienza, il bilancio societario non può essere ulteriormente appesantito con la permanenza di questi calciatori ancora a busta- paga.
Intanto la querelle Murolo - Lombardi appare un po’ complessa, magari non perfettamente assimilabile da chi non conosce le pastoie economiche - societarie, di una cosa, però, siamo certi è che il patron, come sempre, ha dato e darà tute le delucidazioni sul suo perfetto modus operandi che si trasforma in piena trasparenza della gestione della Salernitana.
Un ennesimo appello ci sentiamo di rivolgerlo alla tifoseria in merito alla sottoscrizione degli abbonamenti, che ha toccato quota mille, un numero certamente non proporzionato al calore ed al trasporto della torcida granata, che ha sempre rappresentato il valore reale della Salernitana e non solo sotto l’aspetto del tifo, Lombardi lo sa ed è fiducioso che anche questa volta il popolo granata non deluderà le sue aspettative, convinzione che condividiamo in toto, infatti è solo questione di tempo.














NEL CALCIO C’è CRISI, FIGURIAMOCI NELLE NOSTRE CASE!!! NESSUNO FA L’ABBONAMENTO??? AVETE PROVATO A VENIRE INCONTRO AI TIFOSI??? COME AL SOLITO NO! PREFERITE ANDRARGLI SEMPRE IN QUEL POSTO!!! SONO UN VEKKIO ABBONATO CHE NONOSTANTE LA CRISI POTREBBE FARE L’ABBONAMENTO, MA POI SI FA UN GIRO SUI VARI SITI E SI SDEGNA PERKE TROVA CHE AD ANCONA UN VEKKIO ABBONATO L’ABBONAMENTO LO PAGA 80€ CON ALTRI INCENTIVI, A CESENA LO PAGANO INTORNO AI 100 E QUALCOSA E GLI REGALANO L’INGRESSO PER TUTTA L’ESTATE IN UN ACQUA FAN’S ECC. ECC. INVECE A SALERNO SI è èENSATO BENE DI AUMENTARE LA CURVA E DIMINUIRE GLI ALTRI SETTORI…BHE SI VEDE CHE FONDAMENTALMENTE LOBARDI NN AVEVA TANTA VOGLIA DI FARE TANTI ABBONATI, PROBABILMENTE GLI CONVIENE + SE NOI POVERI FESSI “MALATI” DI SALERNITANA FACCIAMO IL BIGLIETTO…FINO A QUANTO LA MALATTIA NN PASSERà!!!
per completare la rosa ci vuole la materia prima oppure puo rivolgersi a qualche fatemi bene fratelli