Notiziario da Nocera Umbra: “Brini già torchia i suoi”
Si dice che chi ben comincia è a metà dell’opera. Prosegue senza sosta il lavoro dei granata nel corso della prima settimana di ritiro a Nocera Umbra. Nella giornata di oggi era prevista una doppia seduta di cui la prima, nella mattinata, mirata al miglioramento condizione fisica. Nel pomeriggio il tecnico Fabio Brini ha invece provato soluzioni tecnico tattiche alternative al consueto modulo 4-2-3-1.
La preparazione. La compagine divisa in due gruppi esegue un diverso percorso d’allenamento: il preparatore atletico D’Andrea segue i ragazzi della primavera e Francesco Cozza nella zona limitrofa al campo, facendo eseguire ai calciatori un intenso lavoro isometrico, seguito da esercizi di rinforzo della parete addominale.
Il campo appare in ottimo stato ma la temperatura elevata costringe i giocatori a continue soste per dissetarsi. Lavoro differenziato per i tre portieri assistiti dal saggio Genovese che fa eseguire ai suoi ragazzi saltelli sul posto. Interessante sottolineare il piglio con in quale il preparatore degli estremi difensore segue Ciro Polito. Il nuovo numero uno della Salernitana viene fatto letteralmente sudare in lunghe serie di squat con pesi gradualmente sempre più elevati.

Fa poi il suo ingresso in campo il tecnico Brini e, con sguardo severo, osserva i suoi uomini pronti a scattare sugli attenti agli ordini del sergente di ferro. Quest’ultimo prova un nuovo modulo tattico distribuendo i giocatori a centrocampo e facendoli eseguire fraseggi veloci. Importante notare la posizione che l’allenatore fa occupare da Merino Ramirez. Il peruviano viene delegato al lavoro di esterno di fascia destra, il cui compito è quello di crossare al centro per il terminale offensivo Francesco Caputo.
Molto duttile l’attaccante che si muove in posizione sia da prima che da seconda punta. Cozza rimane centrocampista avanzato mentre lancia Caputo con il suo destro pennellato. La classe dell’ex capitano della Reggina non è mai venuta meno e lo testimoniano le precisissime punizioni del centrocampista che effettua da fuori area. I tiri di Cozza sono autentiche legnate: una di esse s’infrange sulla traversa facendola scuotere totalmente. La calura estiva non aiuta di certo i giocatori che stringono i denti per proseguire il duro allenamento del tecnico granata.

Brini bacchetta incessantemente ogni errore dei suoi, poiché pone come priorità la velocità d’esecuzione dei passaggi filtranti per l’esterno di centrocampo. Vi è poi uno scambio di ruoli e Merino va ad occupare il cerchio di centrocampo con Cozza che va cosi sulla fascia destra. Genovese si sposta in seguito nella zona limitrofa al campo con Polito e Iuliano che eseguono esercizi di allungamento muscolare seguiti da palleggi con la sfera con le mani.
Segue poi il Merino show: il fantasista sudamericano, che indossa sgargianti scarpini rossi, delizia i tifosi presenti con pregevoli palleggi di esterno destro di rara bellezza. I ragazzi della primavera emulano i movimenti di D’Andrea, che esegue i gli esercizi sul tappetino.
Il giusto mix di veterani esperti e giovani talenti è stato dunque raggiunto. Ma ancora molto deve essere fatto in termini di miglioramento della manovra del gioco granata che, attualmente, come è logico, appare ancora un po’ arrugginita. Certo nulla può essere ancora preteso da un gruppo che da poco a ricominciato a calcare i campi di gioco cercando gradualmente di ritrovare la forma migliore.
Domani avrà luogo il terzo allenamento della Salernitana che continua a seguire l’inflessibile tabella di marca del sergente di ferro intenzionato ad ottimizzare al massimo il tempo trascorso dalla sua compagine in ritiro. Non ci resta quindi che aspettare fiduciosi la crescita della nuova “creatura” di Fabio Brini.













