La sconfitta di Ancona ha lasciato il segno, ora si spera nei rinforzi.

img_06981Lo scivolone interno della prima giornata contro il Frosinone era stato considerato da tutti come il classico “incidente di percorso” di inizio stagione, laddove freschezza fisica o affaticamento per la preparazione estiva potevano fare la differenza, giustificazioni, però, che non reggono per niente per quello che attiene la magra figura del “Del Conero”. La cosa più grave è rappresentata proprio dalla pochezza dell’avversario, che nonostante ciò ha portato via i tre punti con un’irrisoria faciltà, mettendo in pieno risalto la fragilità della compagine granata, non in grado di calciare neanche una volta in porta e subendo due goal da squadra parrocchiale.

A fine gara mister Brini ha parlato di rinforzi, almeno tre, per puntellare una squadra che fa acqua da tutte le parti, una richiesta che è apparsa alquanto legittima, ma era proprio necessario arrivare sul filo di lana per porre rimedio ad una situazione peggiorata anche e soprattutto dopo gli infortuni di Cozza e Merino?

Semplicisticamente sarebbe facile addossare tutte le colpe sulla società, ma è altrettanto vero che il patron Lombardi ed il suo fido Acri si sono mossi tantissimo sul mercato, avranno potuto commettere anche degli errori di valutazione, ma sicuramente hanno operato senza pensare al risparmio, ma mettere a disposizione di Brini una squadra competitiva.

Certo non tutte le ciambelle riescono con il buco, nessuno, neanche il peggiore dei corvi poteva ipotizzare che i leaders della squadra finissero ko senza neppure iniziare la stagione, che elementi quali Pepe, Statella, Soddimo e Orlando, che dovevano essere inseriti con oculata parsimonia, in modo da fare la dovuta esperienza, dovessero essere  buttati nella mischia per necessità a causa delle numerose assenze.

Insomma la dea bendata ha voltato letteralmente le spalle alla compagine granata, costringendo la dirigenza a tornare precipitosamente sul mercato, magari fino alle ore 19,00 di stasera a cercare elementi giusti, ma soprattutto senza subire gli inevitabili ricatti economici a cui è soggetta una società che ha bisogno assolutamente di rinforzarsi, una situazione che costringerà il presidente  Lombardi ad accettare proposte che saranno sicuramente indecenti.

Da prendere subito un attaccante di peso che possa supportare, integrare o sostituire Caputo, apparso un attaccante efficace e dotato di una micidiale vena realizzativa, ma non può da solo affrontare un inesauribile campionato cadetto. Cosi pure c’ è necessità di mettere a disposizione di Brini due centrocampisti di una certa esperienza, in grado, cioè, di essere da stimolo ed all’altezza di sostituire gente del calibro di Pestrin Soligo e Tricarico, insomma in attesa del ritorno di Cozza, per fortuna quasi imminente, e quello più duraturo di Merino, necessitano elementi che sappiano dare alla squadra una certa caratura, ma soprattutto che possano far evitare figuracce indescrivibili come quelle di Ancona.

In attesa di buone nuove da Milano, la tifoseria si concentra già per la gara di domenica contro l’altra Cenerentola Modena, uno scontro che solo dopo due giornate di campionato sa già tanto di salvezza, una situazione sicuramente non bella dalla quale uscire subito ed alla grande.

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