A Gallipoli è ancora caos, in coppa Italia in campo la formazione Berretti

il presidente Barba
Tra appena dieci giorni parte la prima giornata del campionato di serie B. Che si giocherà in notturna. Sembra che il tempo si sia fermato alla fine della scorsa stagione calcistica. Questi sessanta giorni sono volati tra ritiri e amichevoli. Ben due turni di coppa Italia sono stati già disputati e quello in cui sono entrate in azione le squadre di B ha anche chiuso, domenica, i battenti.
Tante le eliminate, per lo più squadre della prima divisione ma anche qualche eccellente della cadetteria. E’ il caso del Padova, battuta nel derby dal Cittadella o del Gallipoli che ne ha preso addirittura sei dal Lumezzane. Ma su questa eliminazione pende la spada di Damocle di una situazione paradossale. Infatti i pugliesi, vincitori del torneo di C, non hanno una squadra idonea per affrontare la cadetteria.
E’ andata in campo la squadra Berretti falsando, così, una competizione che non aveva bisogno di queste cose, vedremo come andrà in campionato. Perchè il Gallipoli certamente non si potrà presentare con questi ragazzini e senza neppure l’allenatore in panchina. Ma ritorniamo alle escluse eccellenti. Il Piacenza di Castori ha avuto vita dura contro il Verona. Ed è stato battuto.
Così come il Modena che, battuto ai rigori, permetterà al Novara di affrontare, sabato prossimo il Parma di Guidolin. Anche il Vicenza di Maran lascia la competizione tricolore, superata dalla Cremonese mentre l’Ascoli del tecnico Pane rifila tre gol al Crotone di Lerda. Diciamo che le sorprese sono state abbastanza limitate. La Spal che ha battuto l’Albinoleffe era già nell’aria così come il Brescia che a fatica ha vinto sul Ravenna.
Ma in questo periodo le squadre pur essendo in rodaggio devono subire la veemenza di compagini più piccole. Anche la Salernitana ha dovuto sudare le proverbiali sette camice per battere il Benevento. Eppure i sanniti potevano, con un rigore, far cambiare il volto della gara. Non lo hanno realizzato e sono stati puniti dal gol, sempre su rigore, di Caputo. Ma la Salernitana è apparsa ancora lontano, come condizione e schemi, dalla squadra che tutti si aspettano.
Certo le assenze di Cozza, Merino, Soddimo non sono di poco conto ma quello che bisogna rimarcare è che il pubblico, anche se in maniera limitata, ha risposto alle attese. Erano solo in settemila sabato sera ma analizzando le presenze sugli altri campi Salerno è al primo posto. Neppure a Reggio Calabria, Ivrea (dove ha giocato il Torino) e Lecce si sono registrate tante presenze. Eppure le tre squadre appena citate dovranno lottare per vincere il campionato.
Sono i misteri del calcio e di un pubblico che sta davvero disertando i campi di gioco. Ma, si dirà, siamo in pieno agosto, molti stanno in vacanza. E’ vero ma vedremo ad inizio campionato quanti stadi faranno registrare corpose presenze sugli spalti. Forse solo per gare di un certo livello. Altrimenti, statene certi, le presenze, ovunque, non supereranno quella soglia di spettatori che sabato sera erano a Salerno, all’Arechi a tifare per i colori granata.





