Calcio d’estate

giannini1L’estate 2009 segna l’addio definitivo di Schumi che frantuma i sogni di tanti tifosi che restano delusi. I tifosi del Gallipoli, invece, sognano di poter disputare con Giuseppe Giannini (nella foto) un dignitoso campionato cadetto. A meno di dieci giorni dall’inizio del campionato però i pugliesi dispongono solo di tre calciatori, anche se il neo patron Daniele D’ Odorico parla di Serie A, come obiettivo da raggiungere in tre anni.

L’Avellino ricomincia dalla serie D con il tecnico D’Arrigo, mentre la Salernitana si appresta ad incontrare il Napoli di Lavezzi e Datolo, gioielli di Maradona nella seleccion biancoazzurra. A tenere banco non sono solo le vicende legate ai clubs, ma si accendono sotto gli ombrelloni infuocati dibattiti sulla Nazionale di calcio che Lippi sta creando per i mondiali del 2010.

L’Inghilterra di Capello pareggia 2 a 2 in Olanda, mentre Fabio Cannavaro stabilisce il record di 127 gare in azzurro. Un’estate caratterizzata da tanto calcio non solo parlato ma soprattutto giocato. Rispetto agli anni passati il tifoso non ha tregua: già dalla metà di luglio sul piccolo schermo si apprezzano le straordinarie goleade estive che rappresentano un aperitivo gradito prima della grande abbuffata dei diversi campionati.

Quello cadetto di cui noi ci occuperemo vedrà sicuramente come protagoniste Reggina, Torino, Empoli , Lecce e Brescia, ma sicuramente sarà avvincente come quello appena trascorso. Attenzione al Grosseto e al Sassuolo, che dopo lo splendido campionato all’esordio come matricole, oggi concorrono a pieno titolo per i play off.

La Salernitana che conferma mister Brini, non riesce a risolvere il problema legato a Re Artù, che da vero gladiatore e salvatore della patria, sembra oggi essere considerato dalla società come l’unico ostacolo da saltare. Segno questo di poca riconoscenza ed anche di superficialità: Di Napoli anche a mezzo servizio costituisce un valore aggiunto. Meglio risparmiare altrove ed investire su Arturo, che peraltro ha offerto anche una certa disponibilità.

Lombardi, orfano di Murolo, sta facendo i salti mortali per far quadrare i bilanci e di questo bisogna dargliene atto, ma non si può sottacere che l’unica strada da percorrere per sopravvivere nel calco che conta è rappresentata dalla costituzione di un grande settore giovanile (Aliberti docet), che potrebbe sopperire alle mancanze di cassa attraverso la valorizzazione dei giovani.

Non me ne vogliano gli attuali operatori, ma sotto quest’aspetto siamo molto, ma molto dietro!!!! Le televisioni locali approntano la programmazione calcistica, offrendo prestigiosi palinsesti e gli opinionisti scaldano i motori per la partenza. Anche il granata talk show di radio bussola 24 e del granata groups center, pur partendo in ritardo, offrirà il proprio contributo con la presenza costante del Presidente Maurizio Tagliaferri.

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