“Zero tituli…ma c’è poco da ridere”
Un inizio campionato da incubo. Quarta sconfitta consecutiva, ma questa volta Brini non c’entra. Se c’è una gara in cui non c’è lo zampino del tecnico nella sconfitta, è proprio questa di Trieste. Inutile, quindi attendere il responso del consulto di oggi tra il presidente Lombardi e il ds Acri. I due si sono già confrontati telefonicamente dopo la gara, decidendo di non prendere in considerazione, almeno per il momento, un ribaltone tecnico.
Brini resta al suo posto, dunque, anche perché di eventuali sue dimissioni manco a parlarne. Oggigiorno non è più di moda tra gli allenatori. Spalletti costituisce una vera eccezione. D’altronde, questa volta per davvero sono stati gli episodi a condannare la Salernitana, a differenza delle altre tre partite.
Nel primo tempo abbiamo visto, finalmente, muovere i primi passi della squadra di Brini. Nulla di trascendentale, per carità. Ma per quello che aveva passato il convento finora, è tutto grasso che cola. “Bisogna ripartire dalle poche cose buone viste finora”, ha dichiarato il ds a caldo dopo la sconfitta, aggrappandosi a questa speranza come unica medicina per curare il mal di “gol”, che affligge questa squadra. Come se bastasse una semplice aspirina.
I problemi ci sono eccome. E non è certo colpa di Brini se Caputo calcia un rigore tra le braccia del portiere (a proposito, ma non doveva tirarlo Cozza?), se Kyriazis e l’arbitro abboccano come pivellini nella rete dell’astuto Godeas, se Soligo anche in questa gara manca i più facili dei gol, di cui uno in fotocopia a quello del possibile raddoppio della settimana scorsa. Se, se, se…, appunto, con i se e con i ma non si fa la storia ed i fatti dicono che la Salernitana è ancora fanalino di coda a “zero” punti.
Non vogliamo scomodare gli almanacchi, ma a nostra memoria, non ricordiamo un inizio di torneo dei granata così disastroso. Gli appassionati di statistiche a tal proposito possono scatenarsi nella ricerca. E domenica c’è il Torino. Un’altra brutta gatta da pelare, senza lo squalificato Fusco, uno dei pochi (o l’unico?) che dopo quattro giornate di campionato ha raggiunto il totale dei gialli utili per la prima squalifica.
Un altro segnale che qualcosa non va. Anche il modesto Giannoccaro, ne ha annotati ben sette di granata sul suo taccuino. Probabilmente dispensati dal direttore di gara con troppa generosità, ma comunque i numerosi provvedimenti disciplinari costituiscono un segnale di un palese nervosismo che attanaglia questa squadra. “Bisogna confrontarci e lavorare”, afferma Acri. Bastasse solo quello, abbiamo timore che ci vorrà ben altro. Considerato che non abbiamo una buona stella che ci aiuta, affidiamoci almeno a uno “Stellone”.






Caro direttore,
Non sono affatto d’accordo con la tua disamina che assolve Brini da tutte le sue evidentissime colpe.
Qualsiasi squadra ha il rigorista n° 1. Ti ricordo che una scena el genere si era già proposta la volta scorsa, con un litigio tra Ferraro (sic!) e Cozza, su chi doveva tirare un calcio di punizione. Come vedi siamo alla confusione e all’improvvisazione più totale:se non vi sono direttive sull’ABC, figuriamoci se simao arrivati alla seconda lezione, quella sulla tattica.
Aspettare il 2-0 per cambiare assetto tattico alla squadra, che, a differenza del I tempo, arrancava vistosamente, mostra i gravissimi limiti di Brini. Ti ricordo che la Triestina ha cambiato volto nel II tempo, sostituendo Nef con della Rocca (un attaccante per un difensore. dopo il I gol abbiamo risposto spostando Soligo terzino sinistro e dopo il secondo mettendo Ferraro all’ala sinistra, geniale.
L’anno scorso ci lamentavamo che i calciatori non giocavano nel proprio ruolo, quest’anno siamo alla fotocopia.
Vi sono stati evidenti errori da parte dei nostri calciatori, ad aver mancato il gol nel primo tempo, ma mi/ti chiedo: se avessimo segnato quel rigore, come si sarebbe messa la partita?
Consideriamo che non tiriamo a porta manco per errore, perchè fare errori così puerili? E ti ricordo anche che è stato Brini ad insistere per l’allontanamento di Di Napoli, l’unico che avrebbe potuto assicurarti, anche giocando part time, un peso all’attacco di tutto rispetto. Che coppia avremmo avuto Caputo - Di Napoli?
La squadra, data ad un allenatore (questo è alla stregua di Castori, cioè la negazione dell’allenatore), potrebbe figurare decentemente, con lui la veno davvero nera.
Caro Giovanni, la mia disamina della partita non è intenta ad assolvere Brini dalle sue responsabilità. Ho solo voluto evidenziare che tra le quattro partite di campionato, “forse” quella di Trieste è la meno imputabile all’allenatore. Che Brini commetta degli errori nell’impostazione o nella lettura di una gara, non ci sono dubbi, mi pare di averlo sottolineato in altre circostanze. Tutto sommato per la prima volta abbiamo visto un pò di gioco e se Caputo buttava dentro quel rigore, non so come sarebbe finita e ora staremmo tutti qui a dire che Lombardi aveva fatto bene a confermare Brini dopo la sconfitta col Modena. Questa volta davvero gli episodi ci hanno condannato. Che poi Mario Somma e Franco Colomba (e non Ugolotti o Di Costanzo) diano più garanzie rispetto all’attuale allenatore non ci sono dubbi.
Sono d’accordo con Giovanni.
Anche insistere su Pepe in un ruolo che prevede copertura oltre che spinta (e ieri addirittura senza neanche un terzino dietro) è delittuoso.
E poi non ho mai visto una squadra di Cosmi o di Capello (per fare due esempi) spegnersi senza reazione caratteriale come usa fare la Salernitana quando passa in svantaggio.
L’allenatore non dovrebbe essere anche un motivatore?
Questa è una squadra che in serie B ci può stare (e lo ha dimostrato sia con il Modena che a Trieste).
Brini degli ultimi 2 anni ha sempre avuto l’umiltà - arrivando in corsa - di limitarsi a far giocare ciascuno nel proprio ruolo e mandare in campo quelli più bravi (ad es. Merino).
Partendo dall’inizio mi sembra che stia provando a fare il passo più lungo della gamba, azzardando un modulo presuntuoso (anche in traferta) e intestardendosi su alcune scelte discutibili: Soddimo, Pepe, Ferraro, etc.
Con i 4 in linea (tra cui almeno 2 forti di testa: Kiryazis e Stendardo), 3 centrocampisti di sostanza e Cozza dietro due punte (Fava e Caputo) si può dignitosamente figurare in casa.
Fuori casa si può rinforzare ulteriormente il centrocampo - o la difesa con un terzo centrale - lasciando Cozza a sostegno di un’unica punta (almeno inizialmente).
Non ci vuole uno scenziato!
Caro Maurizio,
credo che , purtroppo per noi siamo arrivati alla frutta per quanto riguarda Brini.
Il Mister, si è rivelato importante per le ultime 7 gare l’anno scorsco e due anni fa, infatti è un allenatore, secondo me, da “subentro” e non da impostazione. Affidare la squadra a Brini, che non ha ma mai iniziato una preparazione con una sua (forse) squadra, ha rivelato tutti i suoi limiti, non solo di scelte tecniche ma anche di carenze tattiche. Se è vero che quando si perde il pallone scotta, ma, almeno nel secondo tempo, non riuscire a fare almeno un cross o essere impostati tatticamente come il primo tempo, denota la fragilità tecnica della squadra che Brini ha plasmato. Credo infine, che la venuta del nuovo Mister sia limitata a Venerdi sera, quando, purtroppo per noi, perderemo anche con il Torino, allora incomincerà l’era del nuovo mister, sperando solo che non sia il solito sconosciuto a costo zero, ma un allenatore di peso, poichè a questo punto serve una svolta drastica per poter invertire il senso di rotta della squadra.
Cari Marco e Rocco, che Brini sia arrivato alla frutta in questo campionato, è solo questione di tempo, anche la recente storia della Salernitana ce lo dice. Io non sono per Brini, anzi, in tutta sincerità lo avrei sostituito immediatamente dopo la gara ad l’Ancona o col Modena, dove meritava tutte le critiche del mondo. Sostengo che la gara di ieri, ripeto, è quella dove ha sbagliato meno e gli episodi ci hanno maggiormente condannato. Inoltre, sostituire lui con Ugolotti o Di Costanzo non mi sembra una buona idea. Se dobbiamo cambiare, dobbiamo migliorare, o no?
Caro Maurizio,
certo che sostituire Brini con Pincopallino significa cadere dalla paldella alla brace, e quindi è meglio tenersi il male minore.
Per quanto riguarda ieri, permettimi ancora di dissentire da te: la Salernitana non ha fatto una bella partita e gli episodi che ci hanno condannato, sono stati determinati dall’allenatore.
Ti ricordo il rigore calciato da Caputo, il ritardo nelle sostituzioni quando eravamo in svantaggio, l’impiego di calciatori in ruoli improvvisati, fanno pensare ad una tattica “ad capocchiam” (altro che il 5-5-5 di Oronzo Canà, questo lo supera).
Gli episodi dei mancati goal su azione, ci possono anche stare, ma se la tua squadra non tira in porta manco se gioca con gli avversari che sono dei paralitici e ti capita la “fortuna” di avere un calcio di rigore a favore e permetti che sia tirato da chi capita (come succedeva quando si era ragfazzi nelle partite ai Salesiani), non puoi parlare di episodi negativi.
Qui di negativo c’è solo Brini e, ahimè, non è neanche un episodio!!!!