A Cari è affidato il riscatto della Salernitana

cariMarco Cari, al posto di Fabio Brini. Secondo Lombardi, Acri (e Zavaglia) l’ex trainer dell’Arezzo dovrebbe avere la competenza e le capacità giuste per risollevare la Salernitana. Una squadra che naviga malinconicamente all’ultimo posto in classifica a zero punti, composta da giocatori non di primissima qualità (a voler essere buoni), senza uno straccio di gioco e carente in alcuni reparti, soprattutto in quello avanzato. Siamo messi proprio bene.

I tifosi sono arrabbiatissimi. Sui forum impazzano le contestazioni (chiamiamole così) al presidente Lombardi. C’è già chi è pronto a scommettere che fra tre o quattro partite Brini si riprenderà il suo posto. Insomma per i tifosi non c’è pace. Eppure ne hanno patito di sofferenze negli ultimi due anni. Avrebbero meritato maggiore considerazione.

Sappiamo le difficoltà economiche in cui versano tutte le società di serie B, Salernitana compresa, fatta eccezione per le retrocesse dalla A dello scorso anno, che hanno potuto godere del “paracadute”. Anzi, dopo gli sperperi dovuti alla gestione Fabiani, doveva pure arrivare il momento per il  patron  granata di pagare il dazio.

Parliamoci chiaro. Le spese di gestione sono tante, i ricavi pochi. Lombardi si trova da solo a portare avanti la baracca e fa quel che può, fidandosi di alcune persone esperte del settore, che il più delle volte preferiscono curare i propri interessi piuttosto che quelli della Salernitana. Ci sono caduti Aliberti prima e Lombardi ora. Entrambi speravano di friggere il pesce con l’acqua calda grazie a loro, ma hanno pagato, soprattutto l’ex presidente, di propria tasca gli errori di gestione e valutazione.

Ora c’è poco da fare. Non si può chiamare un allenatore di grido e sperare di fargli accettare Salerno senza adeguate prospettive, senza dargli le dovute garanzie. E non è solo questione di ingaggio o di durata, ma di programmi. Ecco perchè a Salerno giungono i vari Castori, Agostinelli, Cari & co, allenatori che pur di lanciarsi o rilanciarsi accettano tutto, anche pochi soldi di ingaggio, il che non guasta. Poi è chiaro che vengono con entusiasmo  e motivazioni, dovrebbero giungere anche demotivati? Ci mancherebbe. Allora non stiamo a lamentarci se i vari Colomba, Somma, Cosmi, pur contattati non hanno accettato. Voi al loro posto cosa avreste fatto?

8 Responses to “A Cari è affidato il riscatto della Salernitana”

  1. saro’ pazzo ma io credo in MARCO CARI, sono convinto che farà il miracolo.

  2. Spero che Cari da un gioco a questa squadra poi con un po di fortuna ci possiamo salvare la quadra non è da buttare.

  3. un’altra occasione persa…BASTA IMPROVVISAZIONE!!!

  4. Speriamo bene!!
    oramai siamo costretti a sperare, visto che peggio di così non si poteva fare

  5. anche io C1 credo…

  6. in realtà in panchina andrà il DS Acri, ma non avendo il patentito di prima ha dovuto fare l’anagramma del proprio cognome in “Cari”. era la soluzione migliore per la società che risparmia un ulteriore ingaggio…oculata!

  7. Aspettiamo prima di giudicare.
    Anche il curriculum di Brini non era invidiabile.
    Per non dire di quelli di Colomba, Grecucci, Rossi, Oddo etc. prima di arrivare a Salerno.
    La squadra può salvarsi.
    Speriamo che la preparazione non sia stata (come appare) del tutto errata.
    Forza Granata!

  8. COMPRARE UN ATTACCANTE COMPRARE UN ATTACCANTE COMPRARE UN ATTACCANTE.SENZA SEGNARE NON SI VINCONO PARTITE.MA COME SI FA A NON CAPIRE?