A mister Cari l’arduo compito di evitare il naufragio della navicella granata

salernit-torino-5Il calcio moderno ha tantissimi difetti, al solo pensiero di elencarli viene il mal di testa, ma ha anche un grandissimo vantaggio, quello, cioè, di non fermarsi mai e non avere né il tempo di gioire, né di piangersi addosso, tanto che c’è solo la possibilità di annoverare gli eventi. Repentino l’esonero di Brini, veloce l’ingaggio di mister Cari e domani a Piacenza già tra le “spire” di un certo Castori, che a mo di un pitone, non aspetta altro che stritolare la sua vittima preferita, quella Salernitana che lo ha “cacciato” per ben due volte e con la quale si è finito persino in tribunale.

Insomma un calcio che non si ferma mai, per fortuna, che non consente di parlare troppo ed a vuoto, anche se la situazione contingente della squadra granata appare non disperata solo perché si son giocate appena cinque gare, ma certamente non c’è da stare allegri nel trovarsi in fondo alla classifica ed a zero punti con atavici problemi mai risolti.

Quello che ci sembra eccessivo è di aver già sentenziato una retrocessione sicura ed aver già criticato, senza neanche vederlo all’opera, il nuovo allenatore granata, su cui Lombardi ed Acri hanno riposto, invece, tutte le speranze per raddrizzare un campionato, partito in modo disastroso ed indecoroso non tanto per le sconfitte, ma per il modo inopinato con cui sono venute.

Se un appunto va fatto ai vertici societari è quello di aver perso troppo tempo nell’esonerare mister Brini, per carità persona squisita e tecnico preparato e meticoloso, purtroppo in pieno stato confusionale ed incapace di aver dato alla squadra un benché minimo gioco, ma soprattutto di aver insistito su moduli e schemi che sicuramente non si adattavano alla rosa di calciatori a sua disposizione.

Il patron Lombardi, che ha la fama di mangia - allenatori, ha voluto dare qualche chance in più al tecnico di Porto Sant’Elpidio, purtroppo non ha fatto altro che svuotare un secchiello nell’oceano, complicando ulteriormente la situazione e facendo sprofondare sempre più la squadra in classifica, per poi affidarsi al debuttante Cari per salvare una stagione che appare maledettamente complicata.

A proposito del nuovo allenatore c’è da dire che la tifoseria l’ha accolto tra indignazione e rassegnazione, tutti si aspettavano il nome di peso, tutti avevano puntato su un trainer esperto e carismatico che potesse prendere in mano la situazione e dare la svolta in positivo per il prosieguo del campionato, quindi nessuna preclusione per il neo arrivato, ma la piazza si aspettava qualcuno che avesse più credibilità nell’ambiente.

La verità è che l’errore più grossolano e qualunquistico è quello di giudicare l’operato di una persona senza neanche vederlo all’opera, nella fattispecie è vero che Cari non ha mai allenato in cadetteria, ma è altrettanto vero che tutti hanno avuto una prima volta, scommettere su di un suo certo fallimento non è corretto né per la persona, né per il professionista, ecco perché è doveroso vederlo all’opera prima di giudicarlo, del resto tutti i grandi allenatori agli inizi sono stati dei “Carneade”qualsiasi, ragion per cui ci sembra deontologicamente corretto esprimere giudizi a tempo debito e non fare a priori giustizia sommaria.

Domani, intanto, a Piacenza bisogna raddoppiare gli sforzi, non solo per conferire un pò di ossigeno alla classifica, ma per dare anche un dispiacere calcistico all’ex Castori, che aspetta la Salernitana con lo scopo precipuo di farne un solo boccone, ma soprattutto per consentire a mister Cari di iniziare nel migliore dei modi la sua avventura in granata, pertanto porgiamo al nuovo allenatore gli auguri di un proficuo lavoro e magari di poter gioire insieme a lui a fine campionato. Ad maiora, mister !!!

One Response to “A mister Cari l’arduo compito di evitare il naufragio della navicella granata”

  1. posizione saggia e da veri tifosi