Anche il modesto Modena passeggia all’Arechi

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La sconfitta contro il Frosinone fu vista come il classico incidente di percorso, soprattutto un inizio di campionato non proprio fortunato, quella successiva al “Del Conero” di Ancona come approccio sbagliato alla partita, la debalcle di ieri contro il Modena come un risultato bugiardo, la conclusione di tutto ciò che dopo solo appena tre giornate la Salernitana si trovi già ultima in classifica ed a zero punti.

Trovare i mali della squadra non è nostro compito, bensì dell’allenatore che, purtroppo, è apparso alquanto frastornato, o perlomeno non ha saputo leggere la partita con sostituzioni che hanno lasciato un po’ perplessi non solo i tifosi, ma soprattutto gli addetti ai lavori.

Quello che preoccupa maggiormente è la mancanza do gioco ed un’evidentissima carenza atletica, che porta i calciatori, a tre quarti di gara, quasi a passeggiare, non a caso a sette minuti dalla fine la squadra era in vantaggio, ma era praticamente ferma sulle gambe, tanto che i due goals di Bruno sono stati dei veri regali della difesa granata, apparsa, a partire da capitan Fusco, completamente in bambola e statica come belle statuine, con il bomber dei canarini che è apparso un fenomeno sia di testa che di piede.

Ora tutti in ritiro, una tiritera che a Salerno avviene quasi sempre quando le cose non vanno bene, meno male che non sia stato attuato il silenzio stampa, così il copione sarebbe stato perfetto, del resto se bastasse un ritiro per risolvere tutti i problemi, allora tantissime squadra sarebbero quasi sempre fuori dalle loro sedi, quindi un provvedimento che lascia il tempo che trova, con la speranza, però, che mai come in quieta occasione possa essere la vera panacea dei mali attuali della Salernitana.

Quello che lascia interdetti è che la squadra allestita dal duo Lombardi - Acri sicuramente, almeno sulla carta, appare forte e compatta in tutti i reparti, mancava il centrocampista, l’esterno e la punta, ma con l’arrivo di Montervino, Millesi e Fava, il puzzle è stato completato, senza contare che ieri è stato recuperato pure Cozza, e scusate se è poco, considerato che l’ex reggino è un calciatore che fa sicuramente la differenza in cadetteria e che rimane ancora fuori il pezzo da novanta della compagine, quel Merino che potrebbe far fare il grande salto di qualità alla Salernitana.

Purtroppo tutte queste peculiarità restano solo sulla carta e sulle potenzialità in fieri della compagine granata, la realtà parla di tre inopinate sconfitte consecutive, contro due squadre di gran lunga più scarse del team di Lombardi, infatti la vittorie esterne dell’Ancona e dello stesso Modena sono scaturite più dai demeriti dei rispettivi avversari, che per le reali capacità proprie.

Eppure i dorici si ritrovano con ben sei punti in classifica ed i canarini conquistano tre punti, che anche il più ottimista dei tifosi modenesi non aveva messo in preventivo, eppure è andata così tra lo sconforto della maggior parte della tifoseria granata e la rabbia degli ultras che hanno voluto incontrare i calciatori e chiedere loro un impegno maggiore per uscire fuori dalle secche di una classifica, che già appare disperata e siamo solo all’inizio del campionato.

Mister Brini è già in pericolo di esonero? Se così fosse ci è sembrata una soluzione attendistica ed autolesionistica della società, come dire se a Trieste dovesse andare male, allora si cambierebbe timoniere, a noi appare, però, come se si volesse applicare pericolosamente il contenuto di un vecchio adagio che recita “mentre il medico studia, l’ammalato muore”. Vero presidente Lombardi?

2 Responses to “Anche il modesto Modena passeggia all’Arechi”

  1. Sono d’accordo con la sostanza dell’articolo, ma il titolo è errato.
    Il Modena non ha affatto passeggiato all’Arechi e non meritava nè di vincere, nè di pareggiare.
    Sono sicuro che molti giornalisti di Salerno hanno dovuto riscrivere il pezzo dopo la fine della partita.
    Del resto anche il pubblico, in occasione delle sostituzioni di Montervino e Cozza ha riservato due standing ovations a chi usciva, segno di gradimento anche verso la squadra.
    E’ vero, invece, che Brini è colpevole poichè doveva sapere che la squadra era stanca (come è apparso a tutti) e quindi irrobustire difesa e centrocampo anzichè terminare con 2 punte pure e un ala offensiva come Pepe.
    Se fossimo stati in svantaggio a pochi minuti dalla fine che cambi avrebbe fatto?

  2. Prova ad interpretarlo col fatto che il Modena non ha dovuto dannarsi l’anima per vincere la gara. Forse ti sarà più facile digerire il titolo. Trovo giuste le tue osservazioni sul tecnico.