Brini cerca un nuovo modulo, in attesa del ritorno di Merino
Registrando un altro periodo buio nella storia della società granata, si cerca di capire le problematiche alla base della crisi di gioco di cui è preda la Salernitana. Permane la fiducia al tecnico Brini, ormai bersaglio di molte critiche in settimana. Nel ritiro assegnato alla compagine, si riusciranno a trovare le giuste motivazioni che necessita il gruppo?
E’ questo forse il più importante quesito da sciogliere poiché la Triestina non è squadra che possa essere superata con le incertezze. In trasferta la Salernitana dovrà anche fare a meno di Dino Fava, e sarà interessante appurare se il tecnico di Porto Santo Elpidio darà nuovamente fiducia al 4-2-3-1 oppure opterà per un cambio di modulo.
Il problema principale dell’allenatore granata è quello di rinvigorire il centrocampo di uomini con “idee nuove” che allo stato attuale, servono come il pane alla Salernitana. Il primo tempo disputato all’Arechi contro il Modena è la prova che le gare non possono essere vinte in assenza di una brillante manovra di gioco. Anche considerato il fatto che la dea bendata non sta certo sorridendo alla squadra di Lombardi che è alla disperata ricerca dei primi punti.
Di conseguenza ora guardare eccessivamente la classifica può essere solo controproducente ed una dose di fiducia alla squadra è attesa proprio dagli ultimi acquisti. L’ecografia a Montervino esclude lesioni ma il centrocampista resta ancora in forse per il match di Trieste e ciò costringerebbe Brini a rivedere nuovamente le soluzioni tecnico tattiche a sua disposizione. In assenza dell’ex capitano del Napoli, Soligo potrebbe essere arretrato consentendo l’inserimento di Pepe che occuperebbe la fascia.
Caputo dovrebbe invece essere riconfermato titolare, vincendo ai punti il suo duello a distanza con Ferraro, ancora alla ricerca del primo centro stagionale in cadetteria. L’assenza di un bomber inizia gradualmente a farsi sentire, e come se non bastasse, gli attaccanti della Salernitana continuano ad essere riforniti poco e male.
Qualche miglioramento si è visto in Soddimo, che contro il Modena è stato impiegato da esterno, ma resta il problema di Cozza che lotta tutt’ora per essere di nuovo al massimo della condizione fisica. Idem per Merino che continua a stringere i denti operando diligentemente nel suo delicato lavoro riabilitativo. A questo punto è saggio non affrettare il ritorno del fantasista sudamericano, che potrebbe rivelarsi importante nel corso delle prossime gare di ottobre.
Sembra infatti che il ritorno di Merino sia più vicino del previsto in quanto i miglioramenti del giocatore, si fanno ogni giorno più evidenti e ne confermano la grande forza di volontà. Il peruviano si riunirà non molto tardi ai suoi compagni che ora devono affrontare il più difficile degli antagonisti: superare la paura di vincere in campo mantenendo l’eventuale vantaggio.





