Brini e Gotti con pochi nodi da sciogliere per la formazione

2gotti2La Salernitana è partita ieri pomeriggio alla volta di Trieste, dove ha effettuato l’allenamento di rifinitura in vista della gara di oggi al “Nereo Rocco”. Brini ha portato con sé: Polito, Iuliano, Fusco, Kyriazis, Stendardo, Galasso, Bastrini, Machado, Russo, Montervino, Carcuro, Pestrin, Tricarico, Soligo, Soddimo, Statella, Pepe Vincenzo, Cozza, Caputo, Ferraro.

La presenza di Montervino nella lista dei convocati rassicura i tifosi. Si può presumere che il centrocampista sarà  probabilmente della partita, nonostante i problemi muscolari che lo hanno afflitto durante la settimana. Fava e Millesi, assegnati a preparazione differenziata, hanno fatto rientro a Salerno, così come Enrico Pepe, Orlando e Vincenzo Fusco.

La formazione che il tecnico schiererà oggi è ancora top secret, ma l’impressione è che si voglia affidare al 3-5-2, che in fase difensiva diventerebbe un prudente 5-3-2. In tal caso la linea di difesa sarà composta da Kyriazis, Stendardo e Fusco. In mediana Galasso, Pestrin, Montervino, Soligo e Machado, con davanti la coppia Cozza-Caputo, magari con l’ex reggino leggermente più indietro rispetto al suo compagno.

In casa Triestina c’è solo il dubbio Alain Nef, che pur non avendo giocato mercoledì con la sua nazionale in Lettonia, non ha avuto modo di preparare accuratamente la partita coi granata e, per tale ragione, non sappiamo se Gotti vorrà valutare le sue condizioni psico-fisiche prima di schierarlo in campo oggi. Tabbiani andrà ancora una volta in panchina.

La coppia centrale difensiva dovrebbe essere composta da Sabato-Cottafava, nonostante il leggero problema muscolare di quest’ultimo. Per il ruolo di esterno sinistro il cileno Crovetto sembra avvantaggiato su Brosco, che andrà in panchina. Finalmente gli alabardati potranno schierare l’ex Princivalli, pronto quindi al suo esordio in questo campionato. Confermati Testini e Sedivec sulle fasce di centrocampo e la “terribile” coppia Godeas-Della Rocca in avanti.

2 Responses to “Brini e Gotti con pochi nodi da sciogliere per la formazione”

  1. Se Brini schiera davvero il 3-5-2 (pronto a trasformarsi in 5-3-2) vuol dire che almeno le sconfitte subite sono servite a qualcosa.
    Se poi i 2, fuori casa, sono Cozza e Caputo e in casa diventano Caputo e Fava con Cozza tra i 5, allora l’assetto potrebbe risultare maggiormente equilibrato.
    Dietro è necessario avere almeno due saltatori (Kiryazis e Stendardo), con Fusco in grado di dedicarsi ai recuperi veloci.
    Galasso, come quinto di destra, e Machado (o Soligo) come quinto di sinistra possono spingere a turno, potendo contare sulla copertura di tre centrali e tre centrocampisti.
    Fuori Casa auspico Soligo, Pestrin e Montervino (con Carcuro pronto a subentrare) al Centro.
    Davanti Cozza e Caputo, adeguatamente coperti e supportati possono fare la differenza.
    Almeno me lo auguro.
    Forza Granata!!!

  2. Non ho parole.
    Anche un cieco lo capisce che ci vogliono centimetri e chili in difesa.
    Tantopiù se entra anche Della Rocca.
    Invece noi che facciamo?
    Mettiamo dentro Pepe!!!
    NON E’ ANCORA PRONTO PER GIOCARE IN SERIE B.
    Per favore qualcuno dica a Brini che lo sta bruciando.
    La Triestina ha portato a casa tre punti totalmente immeritati, con un rigore inventato e 2 soli tiri in porta in tutta la partita oltre al rigore.
    La Salernitana ha bisogno di un nuovo allenatore, di un modulo meno presuntuoso e di un pò di fortuna.