Cari concentratissimo sulla formazione che affronterà l’Asoli
“Melius abbundare quam deficere”, mai detto latino si accosta di più all’attuale rosa della Salernitana, che ad eccezione degli infortunati cronici Merino e Peccarisi, si presenta alla scelta dell’allenatore con ritrovata abbondanza. Di qui la massima attenzione del trainer granata che vuole controllare meticolosamente lo stato di forma psico - fisico di ogni suo singolo atleta, prima di scegliere uomini e schema, considerato che il recupero di Fava, magari non al 100%, gli consente alcune varianti tattiche, che potrebbero rivelarsi vincenti nella gara di domani contro l’Ascoli.
La squadra di mister Pane, infatti, va affrontata con grande oculatezza tecnico - tattica, ma soprattutto senza commettere l’errore di affrettare troppo i tempi, o peggio ancora farsi trovare sbilanciati, non a caso i bianconeri ascolani sono molto bravi nelle ripartente e micidiali nei contropiedi, del resto essere nella zona alta della classifica della cadetteria dovrà pur significare qualcosa, Frosinone docet.
Il dubbio maggiore per il tecnico di Ciampino è legato all’utilizzo di Dino Fava, l’attaccante ex Udinese ha ormai recuperato una forma abbastanza accettabile, non avrà nelle gambe tutti i 90 minuti, ma appare pronto per disputare un ampio spezzone di partita, dando, così, alla squadra molto più peso in attacco. Se Cari dovesse decidere di buttarlo nella mischia sin dall’inizio, molto probabilmente non cambierebbe neanche il modulo usufruendo ancora una volta del 4 2 3 1, con Caputo che sarebbe costretto a sedersi in panchina, ma il trainer granata potrebbe optare anche per un 4 4 2, ed in questo caso si vedrebbe all’opera l’inedita coppia Fava - Caputo.
Ma andiamo con ordine e partiamo da quello che potrebbe essere l’undici iniziale che scenderà in campo contro l’Ascoli, partendo dall’insostituibile Polito che cercherà di “chiudere” la porta granata e dietro ad una difesa decisamente a quattro, visto che Cari ha messo come paletto solo questa opzione. Galasso e Bastrini sulle fasce , con la collaudata coppia Fusco - Kyriazis ad operare nel cuore degli undici metri, per Stendardo, invece, ancora una volta si prospetta l’ennesima panchina, a meno che il suo impiego non possa rappresentare una inaspettata.
A centrocampo l’allenatore granata può attingere tra una grande abbondanza, alla fine la scelta dovrebbe ricadere su di un ritrovato Montervino, infatti l’ex capitano del Napoli è stato tra i più volitivi nella gara del “Garilli, con al suo fianco l’indomito Soligo, a meno che quest’ultimo non venga ancora dirottato sulla fascia, lasciando il posto al rientrante Pestrin.
Odore di riconferma, inoltre, per Millesi e Pepe, che pur non facendo faville hanno disputato una buona gara a Piacenza, garantendo alla squadra una certa spinta ed una discreta protezione agli esterni bassi, mentre Ciccio Cozza avrà ampia libertà di operare al ridosso dell’unica punta, tentare possibili incursioni nell’area di rigore avversaria, oppure mettere la sua esperienza a disposizione dei due interditori, nel caso si dovesse proteggere un risultato positivo. In attacco dovrebbe essere ancora Caputo il terminale finale, ma, come detto, è insidiato da Fava, che vista la sua stazza fisica e la sua innata capacità di stazionare nel cuore degli undici metri avversari, potrebbe vedersi sfilare la maglia di titolare dall’ex ariete bolognese.
Non è da escludere, però, anche l’impiego dei due contemporaneamente, o per cambiamento di modulo, oppure se dovesse servire più consistenza per scardinare la difesa ascolana, insomma tutte le soluzioni possibili ed immaginabili pur di conquistare la prima vittoria del campionato e cominciare la tanto agognata rinascita granata, la Salernitana non può e non deve essere il fanalino di coda di un campionato che annovera compagini ben più deboli di quella granata, il momento della riscossa è arrivato ed allora avanti tutta!!!













