Con la Triestina si profila una formazione più prudente
Buone nuove dal ritiro capitolino della Salernitana, infatti Montervino ha quasi recuperato del tutto e dovrebbe essere sicuramente al suo posto, una presenza importante, visto il carisma e l’esperienza dell’ex capitano partenopeo, su cui il trainer granata pone la massima fiducia.
Pertanto al “Nereo Rocco” di Trieste potrebbe essere proposto un didattico ma sempre efficace 4 4 2 con Cozza come supporto, o per meglio dire, da seconda punta al fianco del recuperato Caputo, anche se non si possono escludere altre novità, soprattutto in difesa.
Volendo vestire i panni dell”allenatore e tentando di abbozzare la formazione anti - Triestina, con ampi margini di errori in quanto il trainer granata potrebbe smentire categoricamente tutti, mandando in campo un undici ben diverso da quello preventivato alla vigilia. Quello che appare sicuro del posto è sicuramente Polito, che difenderà, more solito, la porta granata, davanti a lui una difesa a quattro, almeno inizialmente, con Galasso e Machado sulle fasce, mentre Kyriazis e Fusco formeranno la coppia centrale, pertanto ancora panchina per Stendardo.
Centrocampo molto solido, infatti nella zona nevralgica giostreranno i mastini Pestrin - Montervino, con Tricarico e Carcuro pronti ad essere buttati nella mischia a partita in corso, Soligo sarà ancora una volta dirottato sulla fascia destra, mentre a sinistra Pepe e Soddimo si contenderanno l’unica maglia di titolare disponibile.
In attacco, come detto, Caputo ritorna titolare inamovibile ed al suo fianco un partner d’eccezione, quel Ciccio Cozza, che dopo aver superato il brutto incidente di inizio stagione e dopo il buon esordio di domenica scorsa, è chiamato a svolgere la sua principale mansione, quella, cioè, di essere il valore aggiunto della Salernitana.
Il tecnico di Porto Sant’Elpidio, però, potrebbe, se non proprio dal fischio di inizio, ma nel corso dei 90 minuti, optare anche per un 3 5 2, con una difesa a tre , Fusco, Kyriazis e Standardo, con Galasso e Machado (foto) più avanzati sulle fasce, mentre i mastini a centrocampo diventerebbero tre in quanto Soligo si affiancherebbe a Pestrin e Montervino, formando una diga pressocchè insuperabile, mentre Cozza e Caputo sarebbero il terminale finale.
In pratica una grande varietà di soluzioni tattiche ed il trainer granata vuole trovare quella giusta, anche perché la squadra di mister Gotti non è un cliente facile, anzi tra le mura amiche diventa un avversario ostico che sfrutta al massimo il fattore campo, ragion per cui ci vorrà una grande prova di carattere di Fusco e compagni per uscire imbattuti dallo stadio alabardato.
Intanto la tifoseria, anche se in minima parte, si prepara a seguire anche questa lunga trasferta dei granata, in particolare sugli spalti del “Nereo Rocco” ci saranno molti tifosi residenti al nord, un manipolo di coraggiosi che non farà mancare, però, ai loro beniamini quel calore tipicamente del tifo salernitano, con la speranza di poter finalmente gioire al triplice fischio finale del sig. Giannoccaro, dopo 180 minuti di grandi sofferenze e delusioni.














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