Contro il Modena si cambia formazione e mentalità
Con il pieno recupero di Ciccio Cozza e con l’arrivo di Montervino, mister Brini tira una profondo respiro di sollievo e comincia ad essere sempre più convinto di poter finalmente attuare il suo credo tattico, ma soprattutto di poter avere una compagine altamente competitiva.
Con l’avvento di Acri il progetto iniziale prevedeva uno svecchiamento dell’organico puntando decisamente su giovani leve, che, visto la grandi difficoltà economiche dei clubs calcistici, doveva rappresentare un radicale cambiamento di rotta non solo sotto il profilo squisitamente calcistico, ma anche sotto l’aspetto economico, non a caso la Salernitana oltre a prendere in prestito giovani calciatori con diritto di riscatto, ha potenziato notevolmente anche il settore giovanile.
Purtroppo la teoria si scontra, quasi sempre, con la dura realtà della pratica, ragion per cui i vari Statella, Soddimo, Pepe, Orlando e Cartone, hanno dato sicuramente più vivacità alla squadra, a discapito, però, dei risultati, che nel calcio italiano sono la cosa che conta di più, e dopo solo due giornate i conti non tornano e la classifica è già deficitaria.
Di qui la decisione della società e dell’allenatore di affidarsi a vecchi marpioni, a calciatori, cioè, che grazie alla loro esperienza possono dare la scossa necessaria alla squadra e permettere una rapida risalita della classifica, una piazza come Salerno, infatti, non può permettersi una presenza anonima o negativa, soprattutto in un campionato importante come quello cadetto.
Affidarsi a calciatori come Montervino e Millesi conferma tale tesi, anzi il tecnico di Porto Sant’Elpidio ha già deciso di lanciare nella mischia l’ex capitano partenopeo, per l’ex irpino, invece, sono le sue non perfette condizioni fisiche a determinarne l’esclusione, che finirà non appena il calciatore avrà riacquistato la piena condizione atletica.
In vista della gara contro i canarini di mister Apolloni, quindi, una Salernitana un po’ più ingrigita ma sicuramente meno ingenua di quella vista contro Frosinone ed Ancona, al punto che le due inopinate sconfitte sono apparse una logica conseguenza della pochezza dimostrata, ragione per cui vanno subito dimenticate con il ritorno alla vittoria.
Il trainer granata sembra aver scelto ancora una volta il 4 2 3 1, rinunciando ad un centrocampo molto più muscolare con tre guerrieri nella zona nevralgica, ma spostando Soligo sulla fascia destra e Pepe sulla sinistra, lasciando a Pestrin e Montervino il compito di ringhiare sugli avversari.
L’ex capitano della Reggina, invece, giostrerà da trequartista puro, ovvero alle spalle dell’unica punta Caputo, ma con ampia facoltà di affondare i colpi ogni volta che si presenterà l’occasione, considerato il suo grande acume tattico e le spiccate capacità realizzative.
Qualche novità anche in difesa con Machado a sinistra dal primo minuto, con Galasso riportato finalmente nella sua preferita fascia destra, mentre Stendardo dovrebbe essere relegato in panchina, visto che difficilmente Brini farà a meno della coppia Fusco - Kyriazis.
Insomma, così come hanno affermato molti calciatori granata, il campionato della Salernitana inizia domenica contro il Modena, al cospetto di una platea che ci si augura numerosa, del resto il fascino dell’Arechi, per fortuna, rimane immutato, in attesa di poter accontentare anche gli edonisti del calcio con il ritorno del “Maradona delle Ande”, ma questo, però, fa parte del futuro, per adesso forza Salernitana!!!













