Gli avversari: “A Salerno con un solo obiettivo: muovere la classifica”
Entrambi ex salernitani, entrambi con un’esperienza tale da potersi permettere un giudizio spassionato sul campionato, entrambi ‘vittime’ della riduzione degli stipendi imposta dalla crisi. Juri Tamburini e Mimmo Giampà sono i titolari delle due fascie del ‘Braglia’, ma per questioni varie, domani dovranno sacrificarsi. L’uno, Giampà, chiamato a fare l’interno di centrocampo, l’altro, Tamburini, possibile panchinaro a vantaggio di Cortellini.
«Il campionato è lungo - ammette l’esterno romagnolo - evidentemente il mister sta pensando a Cortellini, ma io sarò pronto a dare il mio contributo, sia a gara in corso oppure dall’inizio, magari in un altro ruolo (lo stop di Bianco lo mette in allerta per la mediana)». Stessa umiltà e disponibilità che arriva da Giampà. «Per me non cambia più di tanto. Dovrei giocare solo venti metri più dentro al campo, ma niente di irreparabile. Non sono come Pinardi che deve svariare un po’ ovunque».
La chiacchierata su Pinardi chiama l’analisi sui disturbi che crea il mercato. «Per le società è un vantaggio - ammette il calabrese - per i giocatori un po’ meno perchè toglie serenità. Lo abbiamo provato sulla nostra pelle con due dei giocatori più importanti, ma adesso che è finito sono contento e resto convinto che Bruno sia già in netta crescita fisica e motivazionale perchè il suo impegno non è mai mancato». Tamburini, invece, è stato tra i più toccati dalla riduzione degli stipendi. «Ho pagato sulla mia pelle il ridimensionamento, ma è stata una scelta mia. Potevo andare a guadagnare di più, però a Modena ho trovato un allenatore che mi stima come uomo e come giocatore. Ho accettato di stare qui anche se la società aveva fatto inizialmente delle promesse diverse. Dal prossimo anno la B avrà più soldi e quindi credo che anche i giocatori torneranno a beneficiarne».
All’orizzonte si intravvede la sfida di Salerno, già crocevia importante per abbandonare quota zero. «Io sono più ottimista dello scorso anno - ammette Tamburini - Abbiamo il giusto amalgama, ci serve un po’ più di condizione, ma la strada è quella giusta. Il mister potrebbe cambiare modulo anche perchè non abbiamo un giocatore che può sostituire Pinardi, ma lo farà anche perchè crede possa essere la mossa giusta per fare punti. Con Padova e Ascoli non abbiamo fatto male e con i marchigiani, se avessimo pareggiato ad inizio ripresa, avremmo vinto noi». Più tagliente Giampà che lo scorso anno non risparmiò parole di fuoco, nel post Livorno, contro presunti favori ai campani. «In quel momento erano parole che sentivo di dire, non sono pentito. Ma è acqua passata. Adesso andiamo all’Arechi per muovere la classifica, questo è l’obiettivo. Dobbiamo partire forte perchè sappiamo com’è il pubblico salernitano: se inizia a fischiare per noi sarà un vantaggio. Intanto andiamo per vincere e se segno esulto: due mesi là sono troppo pochi». (f.d.)
Fonte: Gazzetta di Modena





