La “sfortuna” non deve costituire un alibi
A volte alcuni allenatori sono costretti a fare di necessità virtù. Delio Rossi docet. Ed è proprio questo il caso del tecnico Brini che, con il materiale umano a sua disposizione, è “costretto” ad operare in questo inizio di campionato.
“Le pesanti assenze di alcuni giocatori hanno costretto il tecnico a cambiare gli schemi tattici provati nel corso del pre campionato”, questa la dichiarazione rilasciata dal presidente Lombardi che difende il proprio staff vittima degli attacchi della dea bendata, ma ora anche bersaglio delle critiche dei tifosi delusi.
La sfortuna non è però un alibi che consente di mantenere la fiducia a tempo illimitato. Ora bisogna in ogni caso scuotere la Salernitana da questo fase di stallo in cui verte, e che la priva di una vittoria fin dall’inizio del campionato. I tre punti gioverebbero sia alla classifica che al morale, ma il problema è ora reperirli in una trasferta tutt’altro che semplice.
Una rivoluzione tattica potrebbe dunque a questo punto giovare alla Salernitana troppo prevedibile nella sua manovra di gioco. La compagine granata ha letteralmente polverizzato ogni pronostico in suo favore nel corso dei primi match dell’Arechi. Da fortino inespugnabile, lo stadio di Salerno si è purtroppo trasformato in una sorta di “forte Apache”.
Aspettando la prossima gara interna, in cui la Salernitana ha il dovere di far pagare dazio agli avversari, sembra che l’idea di un 3-5-2 possa prendere corpo con un tandem offensivo costituito dal riconfermato Caputo ed il rientrante Cozza. Questi è senza dubbio il giocatore più atteso che, anche se non ancora al top della condizione, deve rinvigorire di idee della sua squadra. La falsa partenza dei granata rischia di rendere ancora più difficile il percorso di cadetteria, costringendo la Salernitana ad inseguire le avversarie fin dalle prime giornate.
Probabili quindi anche alcuni innesti a sorpresa come Bastrini e Statella (foto) che donerebbero freschezza in difesa ed a centrocampo. Cozza verrebbe quindi impiegato nel ruolo di seconda punta, ed all’occorrenza, centrocampista avanzato rendendo quindi camaleontico il modulo del tecnico di Porto Santo Elpidio.
Molto dipenderà anche dallo stato di forma dei membri della compagine granata: Montervino non si è allenato nella preparazione svoltasi ieri pomeriggio a Pomezia, si esclude quasi sicuramente un suo impiego. In alternativa resta Tricarico il maggior candidato a sostituire l’ex capitano del Napoli.
Fava e Millesi hanno lavorato con il preparatore che li ha seguiti in un intenso differenziato. Ancora terapie per Merino e Peccarisi che restano a Salerno lavorando anch’essi alla ricerca della forma migliore. Oggi avrà luogo l’allenamento di rifinitura prima della partenza per Trieste. Quest’ultima ennesima tappa fondamentale dei granata, in una stagione iniziata decisamente in salita.





