Ora ci vuole la svolta. Fuori… il carattere

francesco-cozzaLa vittoria è un mare che non bagna Salerno. Almeno per il momento la compagine del patron Lombardi ha dimostrato di non aver freddezza sufficiente nei momenti chiave delle gare. Vi sono infatti degli istanti in cui si vincono o si perdono le partite, a seconda delle scelte operate dal tecnico fuori e dai giocatori in campo.

Gli alibi a questo punto sono finiti, poiché le pesanti assenze non possono rispondere alla madre di ogni quesito odierno: come può essere persa una partita che vedeva la Salernitana all’attacco, ed anche con calcio di rigore a favore? Altra curiosità da sciogliere è legata al protagonista del calcio di rigore. Con tutto il rispetto per il giovane Caputo, ma Cozza (foto) forse avrebbe potuto fare qualcosa di più.

Iniziando quindi sull’ 1-0 la partita sarebbe cambiata radicalmente, ma dall’errore dagli undici metri in poi si è innescata una reazione a catena che ha completamente ribaltato le sorti dell’incontro. Gli errori si pagano e la Salernitana li sta pagando fin dalla prima giornata di campionato.

Ulteriore rammarico giunge dal fatto che sul campo ai punti la squadra granata aveva mostrato qualche piccolo segno di miglioramento: Soddimo inizia ad operare bene in qualità di esterno, e Machado aveva sapientemente rubato palla sulla fascia suggerendo per Caputo e creando la propizia azione da rigore.

Quest’ultimo è stato poi assegnato, con qualche protesta da parte della Salernitana, anche alla Triestina che ha in ogni caso avuto il merito di essere più fredda dei granata in zona gol. Altra pesante tegola sulla testa, il mare magnum di ammoniti e diffidati. La  mancanza di freddezza da parte della squadra ha poi anche contagiato Polito, sempre attento negli interventi, ma meno in occasione della sua uscita non troppo felice con la sfera tra le mani che poteva costare caro.

In 45′ la squadra è riuscita a fare ammonire più della metà dei propri membri, e questo denota disattenzione e mancanza di lucidità nei singoli interventi difensivi. La Salernitana è dunque un libro già letto che gli avversari conoscono ora a memoria. Il tecnico di Porto Santo Elpidio ha schierato un modulo alternativo, ma se i protagonisti in campo non operano correttamente, anche cambiare tattica non giova ai fini del risultato finale.

La Salernitana sprofonda sempre di più in classifica parallelamente al morale della tifoseria che avrebbe gradito una reazione. Quattro sconfitte consecutive è un record negativo, ma molte cose devono essere riviste in una compagine che lotta per la vittoria, ma non ha la freddezza giusta per ottenerla. I tre punti continuano ad essere una chimera per Cozza e compagni che la inseguono disperatamente sin dall’inizio del campionato.

Inutile ipotizzare un pronostico sulla prossima gara, la Salernitana dovrà cercare di fare risultato contro una delle corazzate della serie B, ma a questo punto non sarebbe neanche il Torino l’elemento fondamentale: se la Salernitana non si desta dal torpore che la inibisce in campo, non potrà avere ragione di nessun avversario. Restiamo in attesa di poter finalmente vedere la vera Salernitana che fa dello stadio Arechi il proprio fortino inespugnabile.

One Response to “Ora ci vuole la svolta. Fuori… il carattere”

  1. Salve a tutti mi dite come mai un ragazzino del calco come Caputo, possa tirare un rigore cosi’ importante in un momento delicato della squadra chr non fa punti da 4 giornate il tecnico è da serie C va esoneato immediatamente venerdi c’è il Torino non il Gallipoli non scherziamo.