Rassegna stampa di Triestina-Salernitana
“Acri e Brini aggrappati allo Stellone di Lombardi“. Il titolo di “Cronache del Mezzogiorno” lascia intendere che c’è una trattativa avanzata con il bomber del procuratore Zavaglia. Ma l’arrivo del calciatore potrebbe non bastare vista la situazione generale, anche se un miglioramento, rispetto alle altre gare, si è notato.
Così Fabio Setta: “E’ durata 45 minuti la Salernitana. Un bel primo tempo che poteva e doveva finire con i granata in vantaggio approfittando dell’assenza in campo della Triestina. Non è bastato. Niente da fare. Quarta sconfitta consecutiva, la meno meritata della serie indubbiamente… Il rigore sbagliato da Caputo, quello realizzato da Della Rocca a inizio ripresa ha fatto la differenza”.
Setta conclude con un segnale di ottimismo: “Non è troppo tardi per dare una svolta e cercare di raddrizzare una stagione nata male. Lo zero in classifica fa male, ma il tempo per recuperare c’è ancora”.
Un attacco al trainer granata, invece, da parte de “il Nuovo Salernitano” che in prima pagina evidenzia: “Con Brini in C?” Dario Cioffi commenta: “E’ così debole e sfigata da far persino un po’ di tenerezza. La Salernitana che quasi per par condicio becca due gol e lascia i tre punti anche a Trieste…è un cocktail micidiale d’irritante impotenza e sportiva sciaguratezza. Perché stavolta la squadra di Brini, confermato ancora da Acri e Lombardi (sino al match di venerdì all’Arechi contro il Toro, quello sì che per lui sarà l’ultimo appello), non ci fa una figuraccia.
Anzi, per 45 minuti mette sotto - e di brutto - un’aspirante grande del campionato cadetto, sbagliando però tutto quel che si può sbagliare in zona-gol (rigore compreso, parato a Caputo) prima di riscoprirsi fragile ed incapace di rimontare una volta incassato lo svantaggio ad inizio ripresa”.
Nello spazio dedicato al <Su e Giù>: Su vanno gli “Instancabili 100 fedelissimi che accompagnano anche nella terra giuliana la <loro signora del calcio>, Giù Francesco Caputo che “diventa protagonista in negativo di Triestina-Salernitana, dilapidando l’occasione (ghiottissima) di portare i granata in vantaggio con quel tiro dagli undici metri che muore sui guantoni di Agazzi”.
“Salernitana, crisi senza fine”, anche il quotidiano “la Città” apre il suo giornale sulla debacle granata. Perentorio il pensiero di Angelo Di Marino: “La frittata è fatta. Zero punti dopo quattro partite, l’ultimo posto in classifica diventa l’ovvia condanna per una squadra senz’anima e con poche idee tutte confuse. Siamo al cospetto di un fallimento senza precedenti, tecnico ma non solo…
Unica cosa congrua in questo scenario è proprio la conferma di Brini. Congrua con il reale stato delle cose, annunciato nella ormai famosa assemblea pubblica al Grand Hotel Salerno dai vertici della Salernitana: la presidenza non ha intenzione di squilibrare i suoi bilanci, quindi la scelta di non esonerare (per ora) il tecnico è logica conseguenza del non volere ingaggiare un altro. Che andrebbe pagato e accontentato”.
Nella prima pagina salernitana de “Il Mattino“, l’attenzione viene puntata sulla conferma del tecnico: “Salernitana, quarto ko. Lombardi conferma Brini”. Il commento dell’inviato Raffaele Schiavone: “La legge del 2 condanna alla quarta sconfitta consecutiva la Salernitana. Quattro partite, quattro battute d’arresto tutte con avversarie a segno due volte e squadra granata ancora solitario fanalino di coda in classifica con nemmeno un punto finora conquistato.
Numeri che indurrebbero al cambio in panchina. E, invece, un po’ a sorpresa Fabio Brini, il quale sembrava giocarsi tutto in questa prima trasferta al Nord, continua ad essere l’allenatore della Salernitana… Lombardi e Acri. probabilmente, sono rimasti colpiti da come la Salernitana ha affrontato la prima parte della gara… Almeno per 45 minuti, la formazione di Brini ha dominato l’avversario, tanto che se il primo tempo si fosse chiuso con il doppio vantaggio a favore dei granata non ci sarebbe stato nulla di ridire”.
Per quanto riguarda i maggiori quotidiani sportivi nazionali il “Corriere dello Sport” dedica un ampio titolo ai granata in una delle pagine riservate alla B: “Salernitana, rigori fatali”. Il commento è di Mauro Farci: “Tra Triestina e Salernitana alla fine è una questione di rigori. La squadra di Brini lo sbaglia nel primo tempo quando sembra avere in mano la partita, la Triestina invece lo realizza ad inizio ripresa non lasciando poi più scampo agli ospiti… Per i campani una prestazione positiva a metà non sufficiente però per conquistare i primi punti”.
La squadra granata, secondo il quotidiano romano, ha problemi di ordine mentale: “Costretta ad inseguire la Salernitana si smarrisce, la personalità messa in mostra nel primo tempo non c’ è più e si spegne con la Triestina che, ritrovato equilibrio, legittima il vantaggio con il secondo gol realizzato d Godeas”.
In risalto la prestazione dei padroni di casa per “La Gazzetta Sportiva” che in un breve spazio titola: “La Triestina c’è. Crisi Salernitana“. Così Dante Di Ragogna individua la chiave della partita: “Al 18′ poteva esserci la svolta della partita se Caputo avesse trasformato il rigore che si era procurato, e che Agazzi ha parato, ma da quel momento la Triestina si è messa a giocare”, grazie ad alcuni accorgimenti tattici, sostituzioni comprese, “si è messa a girare nel modo migliore, trovando subito il vantaggio”.





