Tagliaferri: “I tifosi granata non sono dei venduti”

tagliaf1C’è tanto clamore intorno alle contestazioni di sabato scorso alla società da parte dei tifosi della Curva Sud e alle conseguenti dichiarazioni di Zavaglia sul fatto che, secondo lui, sarebbero in qualche modo pilotate. Abbiamo chiesto il parere a Maurizio Tagliaferri, presidente del Granata Groups Center: “Se Zavaglia afferma ciò deve anche aggiungere i nomi delle presunte persone che vogliono pilotare il tifo granata. Non ci sono tifosi venduti o che subiscono l’influenza di qualcuno. Al massimo possono essere condizionati da ciò che ascoltano nelle trasmissioni sportive locali e dai giornali.

Per quanto riguarda le contestazioni, invece, ci possono anche stare per svariati motivi: in primis la società non ha lavorato bene in sede di calciomercato, poi ci sono stati i vari deferimenti, la querelle tra Lombardi e Murolo e la cattiva gestione della vicenda Di Napoli. Però la contestazione deve essere bene articolata. Il tifoso granata deve andare allo stadio per incitare la propria squadra, perché il risultato sportivo è importante per mantenere la categoria che appartiene a tutti noi.

I presidenti, i direttori sportivi e i calciatori soprattutto, lo si sente dire spesso, passano, quel che resta è la nostra Salernitana. Quindi la squadra va incitata a prescindere. Se poi qualcuno vuole attivare una forma di contestazione può farlo anche non andando allo stadio, oppure manifestarla a fine gara o durante la settimana. Ma quando si va allo stadio, ripeto, si deve tifare e basta. Abbiamo visto, anche sabato scorso, che l’arbitro Pierpaoli, ha fatto il bello e il cattivo tempo, perché nessuno ha contestato le sue errate decisioni. Una volta al Vestuti, tanti anni fa, un direttore di gara non si sarebbe mai comportato così“.

Cosa pensi del preoccupante calo di spettatori di partita in partita? “A mio avviso questo problema non è derivante dalla mancanza di risultati, ma dalla carenza di gioco. La gente va allo stadio per assistere comunque ad uno spettacolo e il pubblico con questa squadra non si diverte”. Influisce anche il caro prezzi? “Certamente, ma è anche giusto non abbassarli troppo, perché non sarebbe corretto per chi ha sottoscritto l’abbonamento. Si scoraggerebbe, in un certo modo,  l’ abbonato, che potrebbe il prossimo anno non rinnovare la tessera in virtù di questa situazione venutasi a creare. D’altronde quando la squadra ha giocato e divertito in passato, ha quasi sempre riempito lo stadio indipendentemente dai prezzi dei biglietti”.

Qual’ è ora la posizione dei Granata Groups Center riguardo all’immediato futuro nei confronti della società e della squadra? “Noi continuiamo ad andare allo stadio ed a tifare per la Salernitana, come abbiamo sempre fatto indipendentemente dalla categoria di appartenenza, augurandoci che già da sabato prossimo possiamo esultare per la prima vittoria di questo campionato”.

Il tuo pensiero sulla qualità di questa squadra: “I giocatori presi singolarmente non sono male. Ma manca qualcosa. Per esempio il primo anno di Lombardi la Salernitana, con un semplice ritocco e mi riferisco all’acquisto di Cardinale, fece un bel salto in avanti sia dal punto di vista del gioco che della classifica. Quest’anno, invece, con due-tre giocatori in più, un centrocampista alla Carobbio per esempio, un attaccante e un difensore di fascia sinistra si sarebbe potuto puntare anche ai play-off. Un vero peccato”.

Se li acquistassimo a gennaio? “Bisognerebbe vedere la posizione di classifica occupata. Se non siamo troppo in ritardo si può certamente tentare di raggiungere l’obiettivo salvezza, altrimenti se il distacco è notevole, temo non ci sia più nulla da fare. Comunque siamo ancora in tempo per ricorrere al mercato degli svincolati, considerato che abbiamo ancora una casella vuota nella rosa”.

Centrocampista o attaccante? “Avendo un solo posto è preferibile un centrocampista di regia”. Cozza, un acquisto sbagliato? “Assolutamente no. E’ un giocatore di classe, che purtroppo a subìto un brutto infortunio in ritiro a Nocera Umbra ed ha saltato completamente la preparazione. Ora è in ritardo di condizione e per acquisirla deve giocare. Un bel problema vista la situazione e l’emergenza di classifica…”

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