Aniello Aliberti in tv a “Zona Cesarini”

alibertiIl presidente della Salernitana Sport Spa Aniello Aliberti ieri sera ha fatto la sua riapparizione in tv, dopo un lungo periodo di assenza, nella trasmissione sportiva “Zona Cesarini” a Telesalerno1. E’ una persona diversa Aliberti, più serena, ringiovanita, col viso meno tirato rispetto a qualche anno fa, quando pativa per le note vicende della sua Salernitana, estromessa ingiustamente dal campionato di serie B.

Sono ringiovanito e sereno perché non mi interesso più di calcio“, è pronta la risposta dell’ex patron granata. Il discorso cade inevitabilmente sulle vicende della “vecchia” Salernitana: “Ribadisco che quell’anno fummo estromessi ingiustamente dalla serie B. La mia unica colpa allora è stata quella di essere onesto e dichiarare la verità sui debiti della società con l’erario, chiedendo la loro rateizzazione, quando altre società hanno falsificato le dichiarazioni e sono rimaste in vita mantenendo la categoria e cavandosela solo con una forte multa.

Ma la “Cupola Moggiana” aveva deciso di mettere mani sulla Salernitana e visto che io, durante gli anni della mia gestione, non l’ho mai consentito, ha deciso di provvedere estromettendomi con sistemi poco leciti”. Però è strano, considerati i cattivi rapporti con Moggi, che la Juventus in quel torneo vi prestò Palladino e Benjamin: “Quello fu un caso particolare. Ricordo che l’operazione era legata all’arrivo di Pavarese come direttore sportivo. Ma poi non se ne fece nulla perché presi Imborgia. Intanto i calciatori erano stati già tesserati”.

A chi gli faceva notare se ci sono delle similitudini tra la Salernitana attuale e quella dell’epoca zemaniana collocata stabilmente all’ultimo posto nell’anno della retrocessione e del ripescaggio, Aliberti ha risposto: “No. Perché quella squadra era forte ed era all’ultimo posto per volere di Zeman. Il boemo si era legato ad altri personaggi e doveva far retrocedere la Salernitana“. Affermazioni pesanti che sono allegate anche agli atti giudiziari in corso.

Gli è stato anche chiesto, infine, se è possibile un suo ritorno a Salerno, con la prima squadra o addirittura con un’altra, magari da rilevare in categoria minore con l’intento di portarla successivamente a grandi livelli: “Lo escludo, soprattutto per quanto riguarda la seconda ipotesi. Sono stato con la Salernitana ai massimi livelli e non potrei tornare a fare il presidente di una squadretta di provincia“.

 

3 Responses to “Aniello Aliberti in tv a “Zona Cesarini””

  1. Caro crì crì,come si fà ad invitare in una TV un personaggio che accusa a destra e a manca,dopo che per i suoi debiti,ripeto debiti,ci ha fatto fallire (saluti da papà aliberti,quello dei quiz di franco cappelli)

  2. GRANDE PRESIDENTE, I VERI TIFOSI, I TIFOSI INTELIGENTI SANNO BENISSIMO CHE QUELL’ANNO CI HANNO VOLUTO AFFOSSARE A TUTTI I COSTI.
    IL MIO SOGNO E’ CHE TU POSSSA RITORNARE AD ESSERE IL PRESIDENTE DELLA SALERNITANA. ALIBERTI FOREVER

  3. Per me sarai sempre il presidente della Salernitana e non lo dico ora che le cose per l’altra societa vanno male ma lo sto dicendo dall’autunno 2005 quando insieme a me altre 1000 persone allollavano le tribune del Dirceu di Eboli per l’esordio della Salernitana contro l’Ominc Salerno nel campinato di 3 categoria e successivamente hanno seguito(fino a quando quel porco di Carraro non ci ha radiato)la sola ed unica Salernitana nell’impianto di San Cipriano Picentino.Grazie Aniello e stai tranquillo che quando la tua battaglia sara vinta e riavrai di nuovo la Salernitana la maggior parte dei tifosi veri(quelli che per anni hanno preso mortificazioni al Vestuti)ti ameranno ancora di piu.Fai bene a non prendere in considerazioni quella parte che ti contesta perche hanno iniziato ad andare allo stadio quando le cose andavano bene ma non sanno che per anni abbiamo presi pesci in faccia da squadre tipo Akragas,rende,Giarre,Ischia etc etc.Sei e sarai sempre il Presidente