Mister Cari potrebbe far partire Cozza dalla panchina
Si avvicina la gara del “Manuzzi” di Cesena e cresce la tensione in casa granata, la precarietà di classifica e le tante assenze di titolari preoccupano, e non poco, il trainer granata, concentrato a schierare una formazione in grado di giocare ad armi pari con la compagine di Bisoli.
Montervino, Galasso, Russo e Ferraro sono out per infortuni e squalifiche, mentre Ciccio Cozza, aldilà della botta alla mandibola subita nel galoppo infrasettimanale, non appare al meglio della condizione, tanto che potrebbe partire addirittura dalla panchina, ipotesi suffragata anche dagli schieramenti provati in settimana.
Il tecnico di Ciampino, però, prima di escludere l’ex capitano della Reggina ci penserà mille volte, anche se il calciatore, non essendo al top della condizione fisica, appare l’ombra di se stesso, anzi non riesce a dare alla squadra quella qualità e quantità da tutti conosciute e che hanno fatto del calciatore uno dei più ammirati del panorama calcistico nazionale.
Per il resto il trainer granata sembra aver le idee chiare circa gli uomini ed il modulo, che in attesa del recupero di tutti gli effettivi, rimane ancora il 4 2 3 1 che si adatta molto alle caratteristiche ed al momento particolare della squadra, in attesa del recupero definitivo di tutti gli effettivi ed in particolare di Merino.
Dovendo fare a meno di Galasso (foto), Russo e della meteora Brunetti, che non ha avuto mai la possibilità, per motivi vari, di dimostrare il suo valore, mister Cari si vede costretto a retrocedere Soligo terzino destro, mentre sulla fascia opposta ci sarà Bastrini, a tale proposito sorge spontanea una domanda, ma il tanto decantato Machado che fine ha fatto?
Coppia centrale difensiva ancora composta da Fusco e Kyriazis, che nonostante qualche sbavatura evidente riamane intoccabile, con grande rammarico di Stendardo che si accomoderà di nuovo in panchina, magari non facendo salti di gioia. A centrocampo Montervino sarà sostituito dal promettente Carcuro, che ogni volta che è stato impiegato non ha mai deluso, dimostrando spiccate qualità tecniche ed una grande sagacia tattica, al suo fianco Manolo Pestrin, che oltre ai tanti cartellini gialli e rossi, fino ad ora non ha fornito alla squadra il suo tanto atteso contributo tecnico - tattico.
A completare la zona nevralgica del campo ci dovrebbero essere Statella a destra, Millesi a sinistra, mentre Pepe dovrebbe giostrare in un ruolo non suo e cioè a ridosso dell’unica punta, che sicuramente dovrebbe essere Fava, a meno che Cari non decida all’ultimo momento di lasciare l’ex Udinese in panchina e dare ancora fiducia, almeno inizialmente, a Caputo.
Come detto a rimanere fuori sarebbe Cozza, una possibilità, dunque, da non sottovalutare, non fosse altro per consentire al forte centrocampista di recuperare in toto e tornare ad essere il vero fiore all’occhiello di questa squadra, anche se alla fine finirà con l’essere regolarmente al suo posto con Pepe o Statella in panca.
La vera novità sarebbe rappresentata dal ritorno a tempo pieno di Dino Fava, un attaccante che riesce a fare reparto da solo, avendo grande senso di posizione, spiccate doti di centravanti - boa e notevole capacità realizzative soprattutto nel gioco aereo, insomma riassume nel suo dna calcistico tutte quelle peculiarità della punta che deve essere da solo il terminale della squadra, ma adatto anche ad essere ottimo partner di qualche altro compagno di reparto.
Dulcis in fundo la designazione arbitrale, argomentazione curata nei minimi particolari dal direttore Grillo, da cui si evince che il sig Riccardo Pinzani di Empoli non porta troppo bene ai granata, infatti su quattro gare arbitrate tre pareggi ed una sconfitta, ragion per cui per la legge dei grandi numeri manca solo la vittoria e chissà che, una volta tanto, una giacca nera non porti fortuna ai colori granata, il momento è più che maturo.














devono giocare Caputo e Fava insieme…con una punta e senza trequartista il 4 2 3 1 è inutile….
ma poi come fa a giocare statella a destra se è mancino?