Provenza: “Caro Sindaco, stia vicino alla nostra Salernitana”
La Salernitana è in serie B, dopo la massima serie il campionato più importante d’Italia. In altre realtà la partecipazione della squadra locale al torneo cadetto è considerata come il volano per far decollare la città: intorno al calcio è possibile creare attività turistiche, economiche, culturali ecc. ecc.
Ricordo, appena qualche anno fa, le numerose telefonate di amici residenti in altre città, che, desiderando vedere la grande squadra di turno (Milan, Inter, Iuventus ecc.) mi contattavano per essere informati su qualche interessante itinerario gastronomico-culturale. In realtà, sebbene da più parti si affermi che Salerno è un centro turistico da diversi anni, la nostra città è lontana anni luce da una vera mentalità imprenditoriale in tal senso.
A dire il vero, tale scenario non dipende da un mancato interesse amministrativo, anzi: il Sindaco obiettivamente ha fatto di tutto per sviluppare nella comunità tale vocazione, ma gli industriali-commercianti-imprenditori-capitalisti salernitani sono sordi e preferiscono non alterare tale stato dormiente, che garantisce comunque loro una posizione di vantaggi e privilegi.
Lasciare il disbrigo della pratica Salernitana a pochi interlocutori, come il Presidente Lombardi. o agli appassionati tifosi, come Riccardo Santoro e Maurizio Tagliaferri, è il segno evidente che in questa città la squadra non ha alcun significato e che intorno ad essa ruotano interessi esclusivamente speculativi, che nulla hanno a che vedere con l’amore per la casacca granata.
Sotto quest’aspetto qualche responsabilità è da attribuire anche al Primo Cittadino, che ha fatto della Salernitanità il suo cavallo di battaglia. Metta da parte le questioni personali e contribuisca con le sue straordinarie capacità ad aprire un altro cantiere per costruire la salvezza della Salernitana. Lombardi è solo! Deve essere assolutamente affiancato e supportato da altre forze.
Sicuramente si stanno rivoltando nella tomba uomini come Donato Vestuti, colui che ha fondato il Salerno FBC, Adalgiso Onesti, il primo Presidente dell’Unione Sportiva Salernitana, o l’On. Carmine De Martino, che evitò il fallimento della società nel 1957, di fronte all’assoluto disinteresse mostrato dalle forze politiche- imprenditoriali della città rispetto ad una posizione di classifica che vede la squadra aver conseguito appena 2 punti in nove giornate.
E’ giunto il momento di profondere le massime energie per salvare la Salernitana dalla retrocessione e considerare la squadra come un patrimonio della comunità da salvaguardare a tutti i costi. FORZA SALERNITANA!!!