Rassegna stampa di Cesena-Salernitana
“Salernitana, ancora un disastro. Qualcuno fermi questa vergogna” è il titolo che “Cronache del Mezzogiorno” riserva alla squadra del presidente Lombardi nella pagina interna dello sport.
Fabio Setta commenta così: “Povera Salernitana. Sempre peggio. I tifosi, in silenzio aspettando una vittoria, come recita l’ormai noto striscione, rischiano di restare senza parole davvero a lungo. Anche a Cesena la squadra di Cari conferma tutti i limiti emersi in questa prima parte della stagione. Fragile in difesa, inesistente in attacco, fisicamente a terra.
E non basta certo la grinta di Cari a risolvere il problema se i giocatori sono questi. E i numeri condannano la squadra granata. Due punti in otto gare, cinque gare senza gol, quattordici reti subìte, sei sconfitte, zero vittorie. Peggio di così, davvero difficile”. Nelle pagelle di Marco De Martino spiccano il 4 dato a Pestrin e i 4,5 per Carcuro, Pepe e Millesi. Le uniche sufficienze sono per Polito, Soligo, Statella e Fava.
“Più giù di così c’è solo da scavare“, anche “il Nuovo Salernitano” evidenzia il fondo toccato dalla Salernitana. Dario Cioffi scrive già di una retrocessione annunciata: “Fino all’ultima figuraccia. Tre schiaffi anche a Cesena, e la Salernitana continua la sua lenta ma inesorabile discesa verso una retrocessione che, di questo passo, sarebbe già scritta poco dopo metà campionato…Peggiore attacco, peggior difesa, peggior posizione del campionato. Peggiore in tutto”.
E tra dimissioni di Acri, pronto a farsi da parte e la replica in diretta tv del presidente Lombardi “che si dice sicuro di cambiar tutto anche se al momento non cambierà nulla” nella società regna, secondo Cioffi, una gran “Confusione. Che fa penare una tifoseria sempre più sospesa tra il disincanto e l’ostilità, e che anche al Manuzzi ha fatto scena muta”. Nella pagelle riscontriamo delle divergenze di vedute con il collega di Cronache: per Polito e Soligo, tra i peggiori, c’è solo un 4,5. Stesso voto per Fusco, Stendardo, Kyriazis, Pepe, Millesi e Caputo. Addirittura 4 a Bastrini. Il voto più alto è per Cozza (5,5).
“Salernitana in caduta libera” titola in prima pagina “la Città“. Il commento di Angelo Di Marino: “Sul fondo. Che manco a grattarlo c’è qualcosa più sotto. Due punti erano e due punti sono. L’ennesima figuraccia di Cesena non fa che confermare tutto di brutto di questa Salernitana.
C’è davvero poco da spiegare, anche perché il disastro è sotto gli occhi di tutti…Non c’è una cosa che funzioni… Sul 2-0 c’era tutta la difesa schierata: sei contro due. Eppure hanno segnato loro, affondando come la lama nel burro”. Una critica severa anche per il calciatore che dovrebbe fare la differenza in questo momento: “E come se non bastasse, concede anche la superiorità numerica agli avversari schierando il fantasma Cozza. Ultimi e sconfitti, prima ancora di scendere in campo. Nella testa e nelle gambe”. Le pagelle sono di Giacomo Fabbri: Sufficienza per Stendardo e Statella . I voti più bassi (4,5) per Carcuro, Pepe, Cozza e Millesi.
Anche “Il Mattino” nella pagina di Salerno dedicata allo sport scrive di “Disastro Salernitana, sempre più ultima“. E’ l’inviato Raffaele Schiavone a commentare la gara: “Fermate il campionato e fate scendere la Salernitana. Basta con le mortificazioni… Svogliata, abulica, priva di carattere, questa squadra non è degna di vestire i colori granata. Costruita male da un presidente e un direttore sportivo che dovrebbero essere i primi a dimettersi se avessero un pò di dignità”.
Parole pesanti di Schiavone, che trovano conforto nei numeri: “Sei sconfitte, due soli pareggi, 14 reti subìte e due appena messe a segno, da cinque partite la squadra non va in gol. Cosa aggiungere per dimostrare gli errori dei signori Lombardi e Acri?”. Nelle pagelle spiccano i 4,5 dati a Cozza e Millesi. Per il resto siamo sulla mediocrità. le uniche sufficienze per i “panchinari” Stendardo e Statella.
Per quanto riguarda i maggiori quotidiani sportivi nazionali, il “Corriere dello Sport” nella prima pagina in basso evidenzia l’ennesima sconfitta dei granata: “Salernitana, altro ko a Cesena: è bufera“. E’ Massimo Boccucci a scrivere della disfatta del Manuzzi: “L’argentino Schelotto e il brasiliano Do Prado hanno una marcia in più, così la povera Salernitana torna a perdere dopo i timidi segnali di ripresa (due pareggi) dall’avvento di Cari che non trova rimedi per l’impressionante sterilità offensiva”.
Nelle pagelle addirittura un 6,5 per Pestrin, poi sufficienza solo per Polito. Voto più basso per Soligo (4,5). Sconcertante il dato che emerge nella rubrica “I numeri della B” di Pierluigi Capuano: “La Salernitana resta l’unica squadra ancora a secco di vittorie. Nella scorsa stagione, dopo otto turni, nessun successo solo per l’Avellino. Erano 2 nel 2007/08 (il Cesena e il Vicenza), 3 nel 2006/07 (Pescara, Vicenza ed Arezzo), il solo Albinoleffe nel 2005/06 e la sola Salernitana nel 2004/05“.
Così finirono quei campionati: Avellino retrocesso lo scorso anno, 2007/08 Cesena retrocesso, il Vicenza si salvò a 45 punti, nel 2006/07 Pescara ed Arezzo retrocessi e Vicenza salvo a 50 punti, nel 2005/06 Albinoleffe salvo ai play-out e nel 2004/05 la Salernitana raggiunse addirittura i 51 punti, piazzandosi verso il centro della classifica, ma poi sappiamo tutti come andò a finire.
“La Gazzetta Sportiva” dedica nello spazio della B il titolo ai vincitori: “Cesena, il tango di Schelotto“. Alessandro Burioli: “Non è stata, soprattutto nei primi 45 minuti iniziali, una partita indimenticabile. Anche perché la Salernitana non ha mai dato l’impressione di poter mettere in crisi i bianconeri di casa, che troppo presto si sono adeguati all’andamento lento dei campani”.
In pagella sufficienza piena per Polito, Pestrin e Pepe. I peggiori Bastrini e Carcuro (4,5). Un dato emerge dalla rassegna stampa: i voti in pagella variano, per alcuni i migliori in campo sono i peggiori per altri. La Salernitana riesce a confondere, con le sue sconcertanti prestazioni, anche i giornalisti al suo seguito.





