Salerno: “Ci salveremo. Ad ottobre non ci si può già considerare retrocessi”

img_4572Ad accogliere i giornalisti per la conferenza stampa di presentazione del nuovo direttore sportivo Nicola Salerno, ci sono anche il presidente Antonio Lombardi e il direttore organizzativo Antonio Lo Schiavo. Il patron granata sottolinea immediatamente che la presenza del ds servirà a mettere ordine nella squadra e risponde subito ad una domanda su un eventuale ritocco della rosa a gennaio: “Si opererà nel rispetto del bilancio. Purtroppo dovete rendervi conto che viviamo una realtà a Salerno dove ogni giorno si perdono posti di lavoro, dove le aziende operano con una certa difficoltà ed io rappresento un settore importante produttivo provinciale.

img_4527Vi dico che nel mio settore abbiamo avuto da gennaio ad oggi tremila cassintegrati, che hanno perso il lavoro. Nel calcio si parla di milioni di euro che dovrebbero uscire non si sa da dove. Se non lanciate voi giornalisti questo messaggio ai tifosi e all’opinione pubblica, secondo me, facciamo tutti un grande errore”.

A chi ha fatto notare che è stato lui stesso a dire di non badare a spese a gennaio, pur di salvare la Salernitana, il presidente ha risposto: “Non ho detto che non avrei badato a spese, ho semplicemente affermato che faremo gli interventi necessari e quello che riusciamo a garantire. E’ importante garantire quello che si sottoscrive. Io credo di aver sempre ragionato in questo modo, entrando anche in contrapposizione con la stampa, che è brava ad evidenziare i contenziosi che ha avuto la Salernitana nelle ultime 3-4 settimane.

img_4544Io voglio ricordare che questa società ha avuto rapporti con circa 220 tesserati, 1000 fornitori e parliamo di due-tre contenziosi che sono in via di definizione. Vi sfido a guardare tutte le altre società. Abbiamo appunto analizzato con il direttore Lo Schiavo, che vi sono grossi club di serie A, che hanno anche 50-60 vertenze alla commissione delle vertenze disciplinari, però i giornali, probabilmente, hanno altro a cui pensare e non evidenziano questi fatti”.

Per quanto riguarda la posizione di Cari? “La posizione dell’allenatore è solida, non è che volete mettere in discussione l’allenatore solo perché è arrivato il nuovo direttore sportivo? In questo modo non si fa lavorare in serenità la squadra. E’ normale che il direttore adesso valuterà tutto l’organico e lo staff, perché è qua per apportare correttivi e per cercare di capire ciò che fino ad oggi non ha funzionato”.

img_4534La parola passa al direttore Salerno, che risponde sulla situazione critica di classifica: “Ho parlato coi ragazzi e ho detto che siamo appena ad ottobre. Ci sono squadre ad aprile a sei-sette punti dalla zona salvezza che se la giocano ancora, noi dovremmo arrenderci già da ora? Anzi, faremo di tutto per scalare subito in classifica, anche se non sarà facile. Se abbiamo solo due punti ci sarà pure un motivo e dobbiamo necessariamente apportare dei correttivi.

Valuteremo tutto, anche l’eventuale innesto nella rosa di un altro calciatore. Ma ora sarebbe scorretto nei confronti di giocatori e allenatore, dopo poche ore dal mio arrivo, parlare di queste cose, tra l’altro, con una partita difficile alle porte come quella di venerdì a Lecce e col mercato che inizierà a muoversi solo a dicembre. Per me i giocatori attuali sono bravissimi e lo dico perché ne sono convinto.

img_4539Non è che dall’altra parte abbiamo di fronte il Real Madrid o il Barcellona. Siamo in serie B, che non è un campionato ad altissimo livello, se togli due o tre squadre, te la puoi giocare con tutte. D’altronde lo stadio Arechi è stato sempre un bunker, lo ricordo, ogni volta che sono venuto qua sono stati dolori. Ora qui vengono tutte a fare il bello e il cattivo tempo. Dobbiamo cercare di racimolare più punti possibili e fare il massimo fino a gennaio”.

Arriva in una situazione difficile: “Il 90% dei miei campionati, in un modo o nell’altro, finiscono quando il televideo lampeggia all’ultimo minuto. Ricordo una volta a Messina ci siamo salvati a 47 punti ed eravamo in tante squadre a pari punti. Si doveva far ricorso alla classifica avulsa e non sapevamo ancora come eravamo messi fino all’ultimo”. Ha già seguito la Salernitana? “L’ho vista a Trieste, dove abito, e in tv. Ma ci sono tante cose da approfondire che non si possono vedere dal di fuori”.

img_45571E che effetto le ha fatto dall’esterno questa squadra? “Una squadra in difficoltà, ma non mi aspettavo che perdesse anche col Cittadella. Ero in viaggio per seguire una partita di Lega Pro, sapevo che vinceva 1-0 ed è stata una sorpresa per me sapere che poi è stata sconfitta”. Opererà sul mercato di gennaio per abbassare un po’ l’età media dei calciatori, considerata abbastanza alta? “Non mi sembra che l’età media dei calciatori sia così alta, c’è Sasà Russo che forse la alza un po’. Comunque a me piace lavorare coi giovani, che poi possono essere anche un patrimonio della società. Col calcio di oggi è importante anche questo”.

Qual’è il maggiore problema della Salernitana, considerata l’ultima posizione di classifica a soli due punti? “Forse in questo momento è mancata un po’ di personalità, guardando le tante sconfitte casalinghe. Però prima di esprimere un giudizio voglio rendermi conto di persona”. Cosa ha detto alla squadra? “Ho detto che sono uno abituato a lottare e vorrei che anche loro facessero la stessa cosa. Possiamo, in tal modo, quantomeno migliorare quello che è stato fatto.

img_45191Tra l’altro alcuni di loro già li conoscevo personalmente. Kyriazis, l’ho avuto a Catania, Soligo e Fava che sono stati a Trieste. Sasà Russo lo conosco dai tempi di quando giocava nella Nocerina”. E Cari cosa le ha detto? “Quelle sono cosa da spogliatoio. Io sono appena arrivato ed è mio dovere dare solidarietà e non avere dei preconcetti nei confronti di una persona che lavora. Metto a sua disposizione tutta la mia esperienza per consentire a Cari di non essere esonerato. Tra l’altro la società mi ha detto che il tecnico non è in discussione e questo mi dà una certa stabilità”.

Può costituire un problema avere nella squadra gruppi di giocatori che appartengono ad uno stesso procuratore? “Nessun problema, perché tutti indossano la maglia granata e tutti hanno interesse a fare bene. Non farlo sarebbe un danno non solo alla società ma anche a loro stessi, alla loro immagine. Poi a me questa situazione non è mai capitata, perché scelgo sempre i calciatori e solo successivamente vengo a sapere chi sono i loro procuratori”.

One Response to “Salerno: “Ci salveremo. Ad ottobre non ci si può già considerare retrocessi””

  1. Tale e quale ad Acri… Queste scelte non potevano essere fatte a giugno invece di arrivare alla canna del gas