A Padova e Grosseto risultati determinati da errori arbitrali

collina2-300x2001Mister Grassadonia guarda al suo bicchiere e, suo malgrado, lo vede mezzo vuoto, non per demerito della sua squadra, ma per macroscopiche sviste arbitrali, che hanno costretto Fusco e compagni ad accontentarsi, ob torto collo, di un solo punticino, che può essere accettato solo come inizio di un auspicato ciclo positivo di gare.

Al “Carlo Zecchini”, infatti, dopo il repentino vantaggio granata con Soligo, la Salernitana ha buttato alle ortiche la possibilità di chiudere la partita con Statella, ma così com’era avvenuto a Padova con Ferraro, tale ghiotta opportunità è stata letteralmente bruciata, però laddove non hanno potuto gli avversari ci hanno pensato i direttori di gara, che con decisioni cervellotiche hanno determinato una sconfitta ed un pari per i granata, che gridano ancora giustizia.

A questo punto va fatta subito una precisazione, abbiamo parlato, infatti, di errori e sviste arbitrali, che nel panorama calcistico attuale sono all’ordine del giorno, lungi da noi pensare alla malafede delle giacche nere, né a congiure di palazzo, la verità, come sta affermando tutti i giorni il nostro direttore Maurizio Grillo, è che questi arbitri sono veramente scarsi, prova ne siano le violente proteste sollevate domenicalmente da tutte le squadre, a partire dalla massima serie, per finire a quelle del calcio dilettantistico.

Quello che lascia attoniti è la non applicazione costante del regolamento, o il modus operandi, in pratica si adottano due pesi e due misure, magari a seconda dell’importanza della squadra, per non parlare, poi, della sudditanza psicologica dei direttori di gara nei confronti di grandi team e calciatori famosi. Sicuramente non è colpa degli arbitri se la Salernitana si trovi ultima in classifica con soli sei punti, ma è altrettanto vero che senza tutti gli eclatanti errori arbitrali subiti, sarebbe stata, magari, lo stesso nelle ultime posizioni in graduatoria, ma almeno con 4 o 5 punti in più.

Chiusa questa antipatica parentesi, l’attenzione va rivolta alla squadra, che contro una compagine forte e compatta come il Grosseto, ha saputo mettere in mostra una buona personalità, ma soprattutto la certezza di avere grandi margini di miglioramenti, ovviamente con l’obbligatorio recupero di uomini importanti come Fava, Cozza, Kyriazis e Merino, che daranno a questa squadra una caratura diversa, in grado, cioè, di poter tentare, con ottime probabilità di successo, di centrare una salvezza, che allo stato attuale appare una vera e propria utopia.

Una ventata di ottimismo l’ha sicuramente portata mister Grassadonia, che con il suo impeto professionale e la sua ottima preparazione tecnico - tattica, ha letteralmente cambiato il volto di questa squadra, che fino all’avvento dell’ex difensore granata in panchina, sembrava una barca alla deriva, ma quello che faceva più rabbia, appariva come la vittima predestinata ad una precoce e sicura retrocessione.

Le due partite fin qui disputate, hanno, invece, messo in mostra una squadra che può competere ad armi pari con qualsiasi avversario, anche con tutti i limiti che si ritrova soprattutto in alcuni ruoli, vedi terzino sinistro, centrale difensivo ed attaccante di peso, al patto, però, che scenda in campo con  “ferocia” agonistica, come ama definirla Grassadonia, che possa sopperire ad ovvie deficienze, che l’hanno portata ad essere la Cenerentola del campionato.

La prima grande occasione è data venerdì sera, nell’anticipo casalingo contro il Gallipoli, una gara delicatissima che potrebbe rappresentare la vera svolta in positivo del campionato, ecco perché lo stesso allenatore ha chiamato a raccolta la torcida granata, l’Arechi deve ribollire di tifo vero e ritornare ad essere la bolgia infernale per tutte le squadre avversarie, è giunto il momento di sterzare decisamente, la cadetteria non può fare a meno della Salernitana e viceversa, perciò tutti uniti per centrare l’obiettivo prefisso!!!

Comments are closed.