Altro che gara del riscatto, la Salernitana si conferma “Cenerentola” della B

0-22La Salernitana stecca la fondamentale gara della rinascita e intravede lo spettro della Lega Pro. E’ inutile dannarsi l’anima, è un anno, calcisticamente parlando, maledetto, dove tutto va storto, “fantozziano” per certi versi, ma purtroppo per i supporters salernitani c’è poco da ridere. La squadra granata si conferma “Cenerentola” della cadetteria e addirittura diverte gli avversari, come ha riferito in maniera poco elegante e poco “principesca” a fine gara l’allenatore Giannini.

Sarà inopportuna la dichiarazione dell’ (ex) principe, ma rispecchia la realtà dei fatti. In questo campionato per i tifosi granata c’è solo delusione e rabbia in ogni partita, non altrettanto per quelli avversari, che si divertono come non mai quando le loro squadre si prendono gioco della Salernitana.

0-51Eppure la gara era iniziata bene. Al 4°, Soligo, ben assistito da Ferraro si infila in un corridoio e batte con una rasoiata il portiere avversario. La partita poteva chiudersi dopo dieci minuti, quando Caputo di divora letteralmente un gol fatto. Fa tutto bene l’attaccante tranne il tiro, rasoterra e preda di Sciarrone in uscita bassa. Sarebbe bastato il classico colpo sotto per segnare la più facile delle reti.

Il Gallipoli prende in mano le redini del gioco con i granata che rispondono di rimessa. Ma gli ospiti non sono pericolosi. Al 30° è Mancini a calciare male, senza impensierire Polito. La Salernitana soffre sulla fascia e Grassadonia, dopo pochi minuti, fa entrare Pestrin che rileva Caputo, che poco gradisce la sostituzione.

0-141Al 38° il gol del pareggio del Gallipoli: tocco di Pederzoli su punizione e assist vincente per Pallante, che solo davanti a Polito non ha difficoltà ad insaccare. La rete taglia le gambe alla Salernitana, che va al riposo in cerca di ricaricare il morale. Nella ripresa, subito in avanti i padroni di casa con Ferraro, ma il suo tiro termina di poco a lato. All’8° i granata vanno vicini al gol con Jadid, che però tira debolmente di testa e consente il recupero sulla linea di Grandoni.

Dopo quattro minuti è Ginestra a divorarsi un gol, con Polito che è bravo però a respingere il forte tiro dell’attaccante. La sostituzione di Statella al 13°, evanescente fino a quel momento, con Soddimo non sortisce effetti, con quest’ultimo che non ha un buon impatto con la gara. Al 18° il Gallipoli raddoppia: un preciso lancio mette in condizione Di Carmine di infilare Polito sul palo opposto.

0-161Entra Merino per Jadid. Il peruviano non è in condizione ma alcuni suoi spunti mettono comunque in difficoltà il reparto arretrato dei giallorossi. La Salernitana è in affanno e gli ospiti, più lucidi, ne approfittano chiudendo la partita nel primo dei minuti di recupero. E’ Di Gennaro entrato al posto di Di Carmine, a dare il colpo di grazia. E’ il gol che infrange i sogni di tutti i tifosi granata, oramai rassegnati ad un’amara retrocessione.

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