Cresce l’attesa per vedere all’opera la Salernitana di Grassadonia.

Lavoro duro ed intenso, quello imposto da Grassadonia alla sua truppa, infatti le sedute di allenamento quotidiano si protraggono fino a tarda sera, in pratica quando il Dirceu di Eboli è quasi avvolto dalle tenebre. Il neo trainer granata vuole a tutti i costi cercare di capire le reali condizioni psicofisiche di ogni suo singolo atleta, vuole intuire quali siano i mali che affliggono questa squadra, vuole, insomma, cercare di guadagnare quanto più possibile il tempo perduto, ecco perché procede come un bulldozer nel far capire il suo credo calcistico, ma soprattutto di dare quella famosa scossa che tutti si aspettano.
Ovviamente c’è molta curiosità anche sul modulo di gioco che sarà attuato, magari a partire dall’Euganeo di Padova, che dovrebbe sortire i primi effetti in tempi relativamente brevi, in pratica c’è indecisione su un 4-4-2 o 4-3-1-2. Partendo dalla certezza che la Salernitana giocherà con una difesa a 4 e due attaccanti, potremmo metterci nei panni di Grassadonia e tentare di abbozzare la formazione anti - Padova, consentendoci, però, ampi margini di errore nella scelta degli uomini.
Dando per scontato che il neo allenatore granata dovrà fare a meno di Cozza e Kyriazis, e volendo prevedere un 4-4-2, gli unici dubbi riguarderebbero l’esterno di sinistra difensivo e la composizione del centrocampo, reparto per fortuna abbondante e variegato nonostante l’assenza di calciatori come Montervino, Merino e il già citato Cozza. Verrebbe spontaneo parlare di un ballottaggio tra Bastrini e Machado, ma Grassadonia non potrebbe tirar fuori dal cilindro qualche nome nuovo?
Staremo a vedere anche perché i due fino a questo momento sono risultati due corpi estranei nell’intelaiatura base, se a tutto ciò aggiungiamo la scarsa vena di capitan Fusco, di qui il record negativo di gol subiti. A centrocampo, invece, potrebbe essere la volta di Pestrin che affiancherebbe Jadid mentre Soligo sarebbe ancora una volta dirottato sulla fascia, di conseguenza sull’altra si contenderebbero una maglia Soddimo, Millesi e Pepe. Se il modulo invece dovesse essere un 4-3-1-2, allora sarebbe ipotizzabile una diga centrale composta da Jadid, Pestrin e Soligo, con Soddimo nelle vesti di trequartista alle spalle del duo Caputo - Fava, che devono vedersela con un Ferraro pronto a sfilare ad uno dei due le maglia da titolare.
Quello che conta, al di là di schemi o di uomini, è iniziare con il piede giusto questa nuovo avventura sulla panchina granata, la gara contro la compagine patavina rappresenta, appunto, una ghiotta occasione per dimostrare le proprie potenzialità e dar vita ad un ciclo positivo di risultati, con la speranza che la classifica possa essere migliorata in attesa di tempi migliori, ovvero fino alla riapertura del prossimo calciomercato.





