Il momento più difficile del presidente Lombardi
Sono tempi duri per la Salernitana, sotto tutti i punti di vista. Calcisticamente parlando, la situazione di classifica è, a dir poco, mortificante oltre che deficitaria. Per non parlare delle note vicende, che riguardano la giustizia ordinaria e sportiva.
Per quanto riguarda quest’ultima, volutamente il nostro giornale ritiene di non trattarla in maniera approfondita, perché, innanzitutto preferiamo soffermarci su aspetti prettamente sportivi e poi non vogliamo lasciarci andare a riflessioni su questioni di cui non abbiamo adeguata conoscenza e che si basano, soprattutto su supposizioni, intercettazioni telefoniche e deduzioni logiche, senza magari le necessarie prove.
Lasciamo il compito ai vari organi che devono fare luce sulla vicenda e, certamente, la verità verrà fuori. La Salernitana in sede di giustizia sportiva è stata già giudicata con un nulla di fatto. Solo elementi nuovi possono eventualmente far riaprire il caso. Solo in tal caso ci potrebbero essere problemi per la società granata e anche seri, considerato che la giustizia sportiva giudica in maniera diversa rispetto a quella ordinaria.
Se Evangelisti “capa di bomba” si è avvalso della facoltà di non rispondere davanti ai giudici, non sappiamo come il suo comportamento verrà interpretato dagli organi sportivi giudicanti. Comunque ci auguriamo che la Salernitana non venga giudicata solo perché ha avuto Angelo Fabiani, amico di big Luciano Moggi, come direttore generale. O perché magari ci sono stati buoni rapporti tra lo stesso dg e il presidente Postiglione.
Insomma, che non ci sia prevenzione nei suoi confronti solo per questi motivi. Anche perché si rischierebbe grosso, addirittura una doppia retrocessione, una sul campo e una d’ufficio, un po’ come avvenne al Genoa qualche anno fa. E questa ipotesi non vogliamo proprio prenderla in considerazione.
Detto ciò, preferiamo parlare di aspetti sportivi. Dicevamo di una classifica deficitaria, mortificante per l’intera città di Salerno. Una retrocessione, conseguenza di una programmazione sbagliata capita anche alle migliori società. L’importante è che poi non si faccia la fine di altre squadre scomparse dal professionismo. La retrocessione ci può stare, ma quello che bisogna ulteriormente evitare è diventare gli “zimbelli” della categoria.
Addirittura Giannini, un buon ex giocatore che come allenatore ha ancora tutto da dimostrare, ha affermato che i suoi giocatori si sono divertiti a Salerno, mostrando scarsa sensibilità e poco rispetto nei confronti di un’intera città. Dichiarazioni che il “principe” (anzi, a questo punto ex, perché di “Reale” conserva ben poco) poteva anche risparmiarsi.
Per non parlare poi degli sfottò che arrivano da ogni parte d’Italia, vicina o lontana. Basta soffermarsi sui blog riservati alle tifoserie per rendersi conto di come se la stanno godendo i nostri “nemici”. In tutta sincerità, dispiace per i supporters granata e anche per Lombardi. Un presidente che ha commesso degli errori e che sta pagando (in denaro) di tasca sua, a differenza di tanti altri diventati ricchi, grazie alla Salernitana.
Un patron, che tutto sommato, oltre a salvare il calcio a Salerno ha raccolto anche buoni risultati con una promozione in serie B e una salvezza successiva. Non dimentichiamoci che a Salerno altri presidenti hanno provato in passato (25 anni consecutivi di Serie C) ad ottenere gli stessi risultati con scarsi successi.
Le sue mani sul volto, nell’impietosa inquadratura di Sky, dopo il gol del vantaggio del Gallipoli, hanno evidenziato l’espressione della drammaticità (sportiva) del momento. Però non bisogna abbattersi anche di fronte ad una situazione disperata. Innanzitutto Lombardi non deve consentire che alcuni calciatori si prendano gioco di lui e della tifoseria. Non si può scendere in campo senza il classico coltello tra i denti in una situazione come quella attuale di classifica.
Chi, tra questi, è già rassegnato alla retrocessione o comunque non s’impegna, deve essere messo da parte, ceduto a gennaio o addirittura andare in tribuna, con tanto di provvedimento disciplinare, fino al termine della stagione, non consentendogli la possibilità di affossare ulteriormente la Salernitana. Ci aspettiamo una decisione in tal senso già durante o al massimo dopo il ritiro di Peschiera del Garda.
Infine, senza entrare nel merito sull’eventualità di passare la mano, decisione che spetta unicamente al patron granata, invitiamo il presidente ad una riflessione: il giocatore di casinò che punta e continua a perdere soldi ha due strade da scegliere, o smettere finché è ancora in tempo o tentare il tutto per tutto per rifarsi, correndo anche il rischio di rovinarsi definitivamente. Cosa conviene di più?






Carissimo Direttore,
il tuo articolo eì senz’altro da condividere anche se non e’ oggi che bisogna mettere da parte alcuni giocatori ma a mio avviso tale provvedimento che tu giustamente auspichi daparte della societa andava gia’ preso da diverse giornate come ho avuto modo di dire tante volte !
Conosciamo gia’ da tempo i nomi di calciatori che non si sentono addosso appiccicata la maglia della Salernitana e che con il loro atteggiamento stanno prendendo in giro una intera tifoseria ! E’ solo dopo la sconfitta vergognosa con il Gallipoli che la Societa’ dovrebbe accorgersi di costoro??
Ricordi che e’ gia’ tanto che auspico l’ingresso in campo di giovani della Primavera?? Certa gente va mandata direttamente in tribuna e non fatta allenare con gli altri compagni ma occcorre mettere loro a disposizione un preparatore atletico extra e basta !! la Salernitana ormai e’ data da tutti per ormai retrocessa ma io credo che fin quando la matematica non ci condanna i giocatori hanno il dovere di impegnarsi allo spasimo giornata dopo giornata mentre il Signor Lombardi ha solo due scelte a disposizione : Acquistare a Gennaio 7 o 8 calciatori FORTISSIMI e MOTIVATI oppure consegnare la squadra al Sindaco ed abbandonare ! Come ben sai direttore senza soldi non si confezionano squadre forti o quanto meno dignitose…. e di soldoni non credo che il Signor Lombardi ne abbia investiti tantissimi ma se li avesse spesi realmente dovrebbe a maggior ragione andare via subito perche’ significherebbe che non sa affatto investire nel calcio ed oggi come oggi chi non sa investire nel calcio fallisce lui ma porta al fallimento una intera societa’ calcistica ed una intera citta’.
Condivido l’ articolo scritto dal direttore Grillo che saluto affettuosamente. Per quanto riguarda l’ aspetto tecnico della squadra sul fatto che c’ è qualche calciatore che stia remando contro, non vorrei che quest ultimo sia manovrato da qualche ex direttore sportivo che ora pesca sullo stretto di Messina. Un saluto e forza Salernitana!
condivido il 70% dell’editoriale, ma mi sento di dissentire sui “buoni risultati” che l’amico direttore di granatissimi attribuisce al presidente Lombardi: 2 anni di serie C senza nemmeno entrare nei play off (ci riuscì nel 2006 grazie alla penalizzazione altrui), 2 anni di B a rincorrere una salvezza l’anno scorso rocambolesca e che quest’anno avrebbe del sovrannaturale…e 1 campionato vinto col fiatone, spendendo fior di quattrini anche inutilmente, non facendo il vuoto nonostante la pochezza delle avversarie, con forti dubbi già all’epoca sullo svolgimento delle operazioni a Potenza, cosa che oggi viene puntualmente fuori come ogni nodo al pettine che si rispetti…
mi sembra abbastanza per affermare che a Lombardi va detto “grazie”, va elogiato per la passionalità…ma va chiarito che di programmazione calcistica non capisce assolutamente nulla!
Io invece condivido che Lombardi ha comunque fatto tanto per la Salernitana e lo ringrazio. Di lui tutto si potrà dire tranne che è un ladro, a differenza di qualche altro presidente che ha preso per i fondelli i tifosi arricchendosi alle loro spalle. Evidentemente preferite quel tipo di presidente.
SI IL MOMENTO E’ DIFFICILE PER IL PRESIDENTE PERO’ SE SI CHIUDE IN SILENZIO NON FA ALTRO CHE AUMENTARE LE CRITICHE DEL SUO OPERATO. SECONDO ME DOVREBBE FARE UNA CONFERENZA STAMPA COME FECE TEMPO FA E DIRE LE PROBLEMATICHE DELLA SOCIETA’ SE VUOLE CEDERE SOLO COSI’ NOI TIFOSI SAREMO MENO CRITICI DEL SUO OPERATO ANZI GLI TENDEREMO LA MANO