L’avversaria: “Il Padova accantona Varricchio”
Massimiliano Varricchio, di fatto, non è più un giocatore del Padova. Lo ha reso noto la società biancoscudata nel pomeriggio di ieri, con un comunicato eloquente che ha posto fine alla ridda di voci sorte nell’ultimo periodo sulla sua condizione all’interno dello spogliatoio.
A chiarire la situazione ci ha pensato il presidente Cestaro,che ha rivolto parole chiare attraverso un comunicato ufficiale. “Oggi pomeriggio mi sono recato a Bresseo per un saluto alla squadra - si legge - tra le altre cose ho voluto anche chiarire, con la presenza del direttore generale, del diesse, dell’allenatore e di tutti i giocatori, la posizionedi Massimiliano Varricchio.
Al termine del chiarimento avuto con il giocatore alla presenza di tutti, ho deciso che Varricchio non farà più parte di questo gruppo perché, da uomo di sport, ritengo che l’interesse del gruppo debba sempre essere anteposto a qualsiasi interesse personale. Ringrazio quindi Massimiliano per quello che ha fatto in passato per questa squadra”.
Varricchio negli ultimi due mesi e mezzo è rimasto ai box per un infortunio rimediato lo scorso 9 agosto nel primo turno di CoppaItalia contro il Cittadella. Nelle settimane seguenti si sono susseguite diverse voci di mercato relative ad una sua cessione, con la Reggiana e il Verona, in modo particolare, a chiedere al diesse De Franceschi l’eventuale disponibilità per un suo ingaggio. Un fatto, questo, che pare abbia irritato il giocatore. Di qui la rottura, divenuta ufficiale ieri. Fino a gennaio il giocatore (in silenzio stampa) proseguirà il suo lavoro a Bresseo in quanto il contratto fino al giugno 2011 non è stato rescisso, e sarà libero di accasarsi in un’altra società nel mercato invernale.
Il suo procuratore Francesco Romano dispiaciuto per l’epilogo ha così dichiarato: “Sono sorpreso, vista la storia di Max col Padova speravo non si arrivasse a questo - ha detto alla trasmissione Calcio in Chiaro - la rabbia di Varricchio è solo quella di non poter essere utile a causa dei guai fisici. Ricordiamoci che lui è stato determinante per la promozione. In estate non ci sono stati i presupposti per la sua cessione, non è colpa di nessuno. Se la scelta del Padova è definitiva ne prenderemo atto, ma mi sembra affrettata e il mercato di gennaio è lontano».













