La formazione anti – Gallipoli rimane ancora un tabù

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Alla vigilia del delicato match casalingo contro il Gallipoli di mister Giannini, il trainer granata è ancora alle prese con gravi problemi di formazione, anzi non sa proprio su quali elementi poter contare, status quo che certamente non depone bene. Parlare solo di emergenza difesa appare molto riduttivo, in quanto anche a centrocampo si sono create delle discrepanze per assenze improvvise, vedi Montervino, o preventivate, vedi Jadid, insomma un quadro certamente non bello, nonostante Grassadonia non faccia trapelare alcuna preoccupazione o avanzi degli alibi, che pure sarebbero leciti. Ma procediamo con ordine ed analizziamo la situazione reparto per reparto, iniziando per ovvi motivi dalla difesa, che anche a pieno organico si è rivelata il tallone d’Achille dell’intera squadra, non osiamo immaginare cosa potrà succedere con l’assenza contemporanea degli squalificati Fusco e Kyriazis e l’infortunio di Bastrini. Allo stato attuale l’unico superstite è Standardo, al cui fianco dovrebbe giocare Pepe oppure qualche giovane elemento della Primavera, se a tutto ciò aggiungiamo Galasso e Machado, sicuramente non vorremmo essere nei panni di Grassadonia, con la preoccupazione che attaccanti modesti quali sono quelli del Gallipoli, vale a dire Ginestra, Mounard ed Eliakwu, diventino dei veri e propri fuoriclasse e quindi degli autentici spauracchi. Discorso diverso ma non per questo da sottovalutare per il centrocampo, laddove allo squalificato”ingiustificato”Montervino si aggiungono anche le non perfette condizioni fisiche di Jadid, la cui presenza in campo domani sera è fortemente in dubbio, creando non poche difficoltà di scelta al giovane tecnico granata, che per fortuna, almeno in questo reparto, si ritrova con una certa abbondanza. L’unica nota lieta riguarda l’attacco in quanto Caputo e Ferraro sembrano non avere alcun problema, anzi appaiono in perfetta forma e smaniosi di poter contribuire con i loro goals alla tanto agognata vittoria della Salernitana. Fin qui l’aspetto tecnico, che poi è quello che più interessa, però è doveroso fare un po’ di chiarezza su aspetti collaterali che riguardano il sodalizio granata, in particolar modo per le vicende extra calcistiche, dove moltissimi, tra tifosi ed addetti ai lavori, si intromettono pur non avendo piena conoscenza dell’itinere delle varie situazioni, che il più delle volte si risolvono con un nulla di fatto o con la piena gratificazione per i vertici societari. La tifoseria ha tutto il diritto di contestare, ci mancherebbe altro, ma interessarsi di altre cose snatura un po’ il compito basilare affidatagli, ben vengano, quindi, proteste e manifestazioni nel corso delle gare, in quanto sono mirate solo per il bene dei colori sociali, verso cui la passione ed il trasporto non hanno eguali. Altro aspetto da sottolineare è la scusante a tutto i costi di certi atteggiamenti scellerati di alcuni tesserati, ad esempio Kyriazis, che perde la testa dopo che la sua squadra ha segnato un goal, Fusco, che espulso per doppia ammonizione, non trova di meglio che dire qualche parolina di troppo ad uno della quaterna arbitrale, e che dire di Montervino, la cui saggezza, oculatezza e signorilità sono sotto gli occhi di tutti, che si lascia cogliere in castagna da un assistente del Procuratore Federale, sono tutti atteggiamenti che vanno condannati con fermezza, senza creare alcun alibi o giustificazioni, la salvezza passa anche evitando tali puerili ed inutili comportamenti, speriamo, solo, che la lezione serva per il prossimo futuro.

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