La moviola di Grosseto-Salernitana

0-113E’ Nicola Stefanini, coadiuvato dagli assistenti Enrico Fittante di Cosenza e Simone Manzini di Verona, a dirigere la gara tra Grosseto e Salernitana. Un’altra designazione infelice di Collina che invia un arbitro toscano a dirigere una squadra della stessa regione. Stefanini si fa notare soprattutto per alcune sue decisioni alquanto discutibili che hanno inciso sul risultato.

Una prestazione lacunosa sia sotto il profilo tecnico che disciplinare. Per quanto concerne quest’ultimo aspetto nel primo tempo al 19°, Pinilla in elevazione colpisce Fusco al volto, con braccio largo e di conseguenza almeno con dubbio di volontarietà, ma per l’arbitro è tutto regolare. Al 30°, l’assistente Manzini annulla un gol a Soligo, ben lanciato da Caputo.

La prospettiva delle immagini non ci aiuta, ma la sensazione è che il calciatore granata si trovi in posizione regolare, tenuto in gioco dal piede destro di Conteh, penultimo difensore. Resta, comunque, una decisione di difficile valutazione. Al 34°, l’episodio più discusso della gara: in area granata Stendardo manca l’intervento sul pallone e ostacola con la coscia Pinilla, abile a crollare a terra. Il contatto c’è, ma l’attaccante accentua la caduta.

L’arbitro, tra l’altro vicino all’azione, concede un calcio di rigore di certo non sacrosanto. Al 40° il secondo gol del Grosseto è viziato da una carica di Turati che col braccio sinistro ostacola l’uscita di Polito. Appare abbastanza evidente il fallo, ma nessuno protesta. Al 44°, altra azione sospetta con Consonni che rifila in elevazione una gomitata a Tricarico.

Il direttore di gara considera il contatto un normale fallo di gioco, sanzionando solo il calcio di punizione. Nella ripresa da segnalare le due espulsioni per doppia ammonizione di Mora e Fusco. In entrambi i casi, decisioni esagerate, in quanto il calciatore toscano addirittura non commette una irregolarità evidente e il capitano granata tocca sul piede l’avversario, ma con un normale fallo di gioco.

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