La Salernitana merita rispetto, anche se è fanalino di coda

0-23Il pareggio della Salernitana allo Zecchini fa poca classifica e tanto morale. Dopo il gol di Soligo siamo sicuri che in tanti non hanno esultato pensando che si trattava della solita Salernitana che gioca bene per un po’, magari va in gol ma poi viene affossata dagli avversari. Poi ci si è messo ad un certo punto anche il telecronista di Sky a ricordare che la gara avrebbe potuto prendere la stessa piega di quella dello scorso torneo coi granata addirittura in doppio vantaggio e poi crollati fino ad incassare un cappotto finale.

E chi non l’ha pensato dopo il rocambolesco 2-1 in pochi minuti? Invece no, la squadra di Grassadonia ha reagito anche contro le avversità e contro le decisioni dubbie (a voler essere buoni) della terna arbitrale, riuscendo a raddrizzare il risultato grazie ad un grande gol del redivivo Pepe, subentrato nella ripresa. Un altro aspetto positivo: finalmente un tecnico che azzecca i cambi.

Restano i grossolani errori difensivi, ma quelli fanno parte del dna della squadra, non c’è allenatore che tenga. La difesa così com’è, Polito a parte, è tutta da cambiare e siamo convinti che il ds Salerno si muoverà decisamente durante il mercato di gennaio per cercare di apportare quante più correzioni possibili nel reparto. Sono comunque tante le differenze tra questa squadra e l’altra protagonista assoluta in negativo di buona parte del girone di andata.

Innanzitutto una ritrovata condizione atletica, che ha consentito a giocatori come Soligo, giusto per fare qualche nome, di ritornare ad essere il calciatore che conosciamo, poi un maggiore assetto tattico che ha dato un pizzico di qualità al gioco, consentendo di andare in gol o quantomeno vicini.

Ora le gare si possono anche perdere, ma avere la sensazione di recuperarla da un momento all’altro vuol dire già tanto, a differenza di qualche giornata fa, quando passati in svantaggio potevamo anche tornare a casa o spegnere il televisore. Per carità non abbiamo fatto nulla di particolare, ma siamo sulla strada giusta per tentare di far capire a tutti che la Salernitana non è ancora retrocessa.

A squadre avversarie che la affrontano in maniera presuntuosa e a designatore e direttori di gara, che la considerano, solo per la classifica che occupa, rispettivamente chi la “Cenerentola” chi la “Gianburrasca” della cadetteria. E’ proprio sull’orgoglio che bisogna fare leva per uscire da questa situazione. Anche se, per quanto riguarda le direzioni arbitrali, la società deve farsi rispettare nelle sedi opportune.

Per la classifica che occupa non può certo pretendere arbitri di prima fascia, ma comunque designazioni adeguate ad una piazza che non è certo una delle ultime della cadetteria. Noi il dossier l’abbiamo preparato la settimana scorsa, se il presidente Lombardi o il ds Salerno lo vogliono è a loro disposizione.

2 Responses to “La Salernitana merita rispetto, anche se è fanalino di coda”

  1. Adesso, per la partita di venerdì con il Gallipoli, ci aspettiamo che il Dott. Collina, designi l’arbitro RUSSO di Nola…perchè se si deve accettare la designazione di Stefanini di Prato (FI) per Grosseto- Salernitana, cioè di un arbitro toscano a dirigere (in casa e non in trasferta!) una squadra della sua stessa Regione, ora si deve pretendere la designazione dell’unico arbitro campano a dirigere (in casa e non in trasferta) l’unica squadra della sua Regione. Quindi per Salernitana - Gallipoli la designazione c’è già : Carmine RUSSO di NOLA (NA). Anche perchè, dopo SAMPDORIA-CHIEVO del 22 novemre 2009, con il gol di mano convalidato al giocatore del Chievo, penso che l’arbitro RUSSO sarà “castigato” con un obbligatorio turno di direzione in serie “B”.

  2. Concordo in pieno. Ma sono sicuro che ci sarà tutt’altra designazione.