La sicurezza di Grassadonia infonde fiducia a tutto l’ambiente
Chi si aspettava un Grassadonia emozionato e tentennante davanti a telecamere e microfoni, si è dovuto ricredere, infatti il neo allenatore granata ha dimostrato una sicurezza da veterano ma soprattutto ben conscio di dover affrontare una vera e propria impresa ma con grandi margini di riuscita.
Nel corso della conferenza stampa non si è per nulla sbilanciato sui vari moduli da adottare, si è limitato solo a confermare che la “sua” Salernitana giocherà con 4 difensori e 2 punte, dimostrando anche in questo caso che sebbene l’inesperienza, ha imparato subito i trucchi del mestiere. Lo stesso Direttore Sportivo Salerno è sembrato meravigliato della tranquillità e della calma serafica di Grassadonia, anzi ha ribadito che la scelta effettuata dalla società è stata ben ponderata, non una soluzione tampone o per mero disegno di risparmio economico, bensì consapevole di poter iniziare un ciclo con il giovane allenatore, anche se le cose non dovessero andare nel verso giusto,ovviamente facendo i dovuti scongiuri.
Ovviamente c’è molta curiosità nel seguire le evoluzioni tattiche di Grassadonia, che suo malgrado non può tenere a lungo segreto il modulo con cui affronterà il Padova, anche se essendo un ex difensore tenterà prima di tutto di non prenderle, pertanto in terra patavina si potrebbe vedere una Salernitana accorta ma pronta a sfruttare tutte le occasioni favorevoli. Non sarà della partita sicuramente Ciccio Cozza, nulla di grave, per fortuna, ma la forte contusione rimediata al piede sinistro lo costringerà all’ennesimo forfait, con grave handicap sulle potenzialità offensive e di fosforo della squadra.
Un altro problema che il neo trainer granata dovrà risolvere riguarda l’esterno basso di sinistra, infatti sia Bastrini che Machado non hanno dato quelle risposte esaustive che la Salernitana si aspettava, né tantomeno la soluzione potrebbe essere rappresentata da Sasà Russo, troppo ovvie le motivazioni di un discorso continuativo. Grassadonia, però, dovrà tenere d’occhio anche la coppia centrale difensiva, laddove, purtroppo, Fusco non appare al meglio della condizione ed il greco Kyriazis ha provveduto ad incancrenire ancora di più la situazione con la sua squalifica.
Sarà una settimana, dunque, lunga e piena di lavoro per il nuovo mister granata, ma conoscendo bene anche l’ambiente deciderà solo all’ultimo momento, in pratica quando sarà convinto al 100 %, l’undici che scenderà in campo all’Euganeo di Padova, con la speranza che le scelte si dimostrino all’altezza della situazione e che la sua avventura sulla panchina granata possa iniziare nel migliore dei modi.





